VACCINI: PD & co BOCCIANO EMENDAMENTI DEL M5S CHE INTRODUCEVANO MAGGIOR TRASPARENZA E TUTELA DELLA SALUTE

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“VACCINI: PD & co BOCCIANO NOSTRI EMENDAMENTI CHE INTRODUCEVANO MAGGIOR TRASPARENZA E TUTELA DELLA SALUTE

Questi gli emendamenti che ieri ho presentato in Consiglio Regionale affinchè nella Proposta di Legge Regionale n.95/2016 sull’obbligo vaccinale per la frequenza di nidi e scuole materne fossero inserite le seguenti garanzie:

– TRASPARENZA: istituzione dell’Archivio Regionale digitalizzato delle vaccinazioni e delle segnalazioni delle reazioni avverse nonché la pubblicazione dei relativi dati sul sito della Regione;

– TUTELA PREVENTIVA: emanazione di Linee Guida per gli esami chimico-clinici prevaccinali, idonei a prevedere e prevenire possibili complicanze a seguito di somministrazione da vaccino ed a ridurre, se non ad eliminare radicalmente, il rischio di lesioni alla integrità psicofisica del vaccinando per eventuali reazioni avverse a seguito di somministrazione da vaccino, in piena coerenza con i richiami della Corte Costituzionale di cui alla Sentenza n.258/1994 ed con i contenuti “GUIDA ALLE CONTROINDICAZIONI ALLE VACCINAZIONI Quinta edizione – Luglio 2017”, a cura dello stesso Istituto Superiore di Sanità.

Richieste oggettivamente di buon senso che, al di là delle proprie opinioni sull’argomento, avrebbero migliorato e reso effettivamente utile una legge altrimenti totalmente superata dalle disposizioni del recente decreto Lorenzin.

Come ormai abbiamo visto fare fin troppo spesso, la maggioranza a guida pdina ha pensato bene di bocciare persino queste più che condivisibili richieste di trasparenza e garanzia per la Salute.

Credo che ogni commento ulteriore sia superfluo… si commentano da soli!!!

09.08.2017

ROMINA PERGOLESI

M5S MARCHE”

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DISABILITÀ PATRIMONIO DELLA COMUNITÀ

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DISABILITÀ PATRIMONIO DELLA COMUNITÀ

-COMUNICATO STAMPA-

Disabled, Child, Physical Impairment.

Lo scorso venerdì 4 agosto al palazzetto dello sport si è tenuta la conferenza stampa sul progetto European Games of Integrated Fancing (EU.GIF) alla presenza del sindaco, dell’assessore Ugo Coltorti e del progettista Marco Cardinaletti.

Questo progetto prevede l’organizzazione di un evento di scherma internazionale a Jesi di persone con diverse abilità, un momento di inclusione sociale sportiva e culturale importante per la nostra città e argomento che sta molto a cuore a noi del MoVimento 5 Stelle.

Le Disabilità sono un grande patrimonio di questa comunità (anche se questo concetto non è ancora ben compreso nella nostra città) come lo sono le grandi campionesse ed i grandi campioni espressi dal nostro club scherma, a sua volta generato dall’illustre Maestro Ezio Triccoli.

La partenza non è stata delle più partecipate; ad onorare questo momento mi sarebbe piaciuto che ci fossero stati altri consiglieri comunali o in particolare l’assessore ai servizi sociali perché il tema è importante, e JESI ha bisogno di questo passaggio culturale e noi come rappresentanti delle istituzioni dovremmo essere d’esempio.

Ringrazio tutti i partecipanti, Mario Sperandini dell ‘Anffas nazionale, Antonio Massacci dell’ Anffas di Jesi, il FIS, Alberto Proietti Mosca presidente del club scherma di Jesi e Marco Cardinaletti che con il suo staff e il suo impegno darà a Jesi questa opportunità di crescita umana e culturale.

Mi piace precisare che il progettista prende spunto per questo progetto dalla sua vicinanza all’Anffas di JESI e qui voglio ribadire l’importanza della collaborazione tra associazioni e comune.

Spero che questa iniziativa non rimanga isolata e che ad essa seguano altri eventi e delle azioni concrete per una JESI sempre più attenta alle esigenze delle persone con disabilità, visto che nei 5 anni passati troppo spesso ai tanti annunci ed alle tante promesse sono seguiti pochi fatti…

JESI, 07.08.2017

 

CLAUDIA LANCIONI

Portavoce Consigliere Comunale M5S Jesi

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IL CAVALCAVIA GROVIERA 

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IL CAVALCAVIA GROVIERA

Non più tardi di un anno fa il comune sentenziava “Cavalcavia in buono stato, ma serve comunque un adeguato intervento di manutenzione” e che lo stato di conservazione del cavalcavia fosse “meno preoccupante del previsto”. La relazione di vulnerabilità statica, richiesta dall’amministrazione comunale però evidenziava “che le condizioni di conservazione delle soffittature e delle parti non strutturali sono precarie” mentre quelle della struttura portante erano “complessivamente discrete e le armature riscontrate durante la campagna di indagini (…) coerenti con la normativa di origine e con gli schemi statici usualmente impiegati all’epoca di costruzione”.

Alla cosiddetta “epoca di costruzione” del cavalcavia il traffico era notevolmente diverso, sia per massa dei mezzi che per volume, quindi che il ponte sia “adeguato agli schemi statici dell’epoca” in fondo non sembrerebbe poi così “tranquillizzante”. Oggi, inoltre, siamo costretti a prendere atto che ad un anno di distanza da quel “tranquillizzante” comunicato abbiamo avuto una dimostrazione palese di quella “precarietà” indicata nella relazione.

Un cittadino ha infatti segnalato, sulla propria bacheca facebook, l’apertura di una buca sul lato destro del cavalcavia, dalla quale sembrerebbe emergere addirittura parte dell’armatura sottostante. Dopo la segnalazione, pare che il Comune abbia rapidamente provveduto a chiudere la buca con il bitume in fretta e furia ma … siamo sicuri che questo basti? Siamo sicuri che questa sia l’opera necessaria, anche vista la “precarietà” della situazione indicata nella relazione citata dallo stesso Comune? Siamo sicuri non sarebbe stato meglio effettuare qualche verifica in più prima di “tombare” il tutto?

Durante la campagna elettorale il sindaco Bacci, come da manuale, non si è fatto mancare la più “classica” delle opere: la riasfaltatura delle strade. Mezzi di ogni genere scorrazzavano lungo le vie del centro e non solo .Camion pieni di bitume incandescente facevano la spola da un cantiere ad un altro. oggi basterà una secchiata di bitume per risolvere una situazione comunque “precaria”? Magari nella speranza che per passato questo torrido Agosto ci si dimenticherà della questione?

Riteniamo questo episodio molto grave e indice della faciloneria con la quale il sindaco Bacci sembrerebbe aver affrontato la questione, dato che la relazione citata dallo stesso Comune nel suo “tranquillizzante” comunicato risultava già l’anno scorso non essere poi così “tranquilla”, e oggi ne abbiamo avuto la tangibile dimostrazione.

Continueremo a monitorare la situazione e le iniziative che il Sindaco vorrà intraprendere per la sicurezza dei cittadini di Jesi e ringraziamo quei cittadini che si sono adoperati per fotografare e segnalare l’accaduto al Comune.

Jesi, 03.08.2017

MoVimento 5 Stelle Jesi

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M5S JESI: PROSSIME INIZIATIVE ALLA LARGA DAL GIOCO DELLE PARTI

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M5S JESI: PROSSIME INIZIATIVE ALLA LARGA DAL GIOCO DELLE PARTI

Il gruppo del MoVimento 5 Stelle Jesi non si presta, volutamente, ai “balletti stampa” sulla questione della Torre Erap, dove soggetti comunque coinvolti a vario titolo nella storia battibeccano più per spirito di “visibilità” che perché spinti seriamente dalla volontà di sciogliere questo nodo. La Palazzina Erap, infatti, fu voluta dal PD e da quei partiti di sinistra che oggi, “mascherati” da lista civica, sembrerebbero osteggiarla. Lo stesso Bacci, il cui mantra durante la scorsa campagna elettorale era la “discontinuità”, in “piena continuità” ha continuato ad agire sulla scia delle scelte dell’ultima giunta Belcecchi. Vedere oggi questi soggetti, comunque politicamente corresponsabili dell’intera questione, così impegnati in questo gioco delle parti è svilente.

Nel mentre, il nostro gruppo sta lavorando unicamente ad azioni concrete su temi che interessano i cittadini.

ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA

Le persone con disabilità hanno bisogno di tutto, tranne di essere strumentalizzate durante le campagne elettorali, da questa o quella forza politica, per poi essere abbandonate una volta terminata. Con delibera di Consiglio Comunale n.130 del 21.12.2016 era stata approvata all’unanimità dall’Aula in sede di votazione del bilancio previsionale 2017 una Risoluzione del MoVimento 5 Stelle Jesi che chiedeva all’Amministrazione di individuare, entro il primo trimestre del 2017, risorse dal bilancio comunale da devolvere all’ASP per integrare il contributo per l’Assistenza Domiciliare Indirette agli aventi diritto.  Abbiamo perciò predisposto un’interpellanza per capire in che modo l’amministrazione ha dato seguito alla nostra risoluzione approvata in Aula.

SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI

Il MoVimento 5 Stelle Jesi, dopo gli opportuni accessi agli atti, ha sollevato fin dall’inizio di quest’anno all’attenzione dell’Aula e della città con due apposite interpellanze la grave situazione in merito al mancato adempimento delle procedure di agibilità e di verifica della vulnerabilità sismica (cfr qui, qui e qui qui qui) per larga parte degli edifici scolastici jesini. A seguito del nostro intervento, gli uffici hanno elaborato uno schema riassuntivo sulla situazione di tutti gli edifici.

Apprendiamo che la Giunta Comunale in data 11.07.2017, con la delibera di n.176, ha finalmente dato mandato agli uffici di elaborare un programma di verifica sismica degli edifici scolastici nonché un programma di interventi che riguardi, oltre agli edifici scolastici, anche gli edifici comunali con funzione strategica.

Vista la inaccettabile disattenzione agli assolvimenti amministrativi a garanzia della sicurezza che, alla prova dei fatti, le varie amministrazioni succedutesi hanno dimostrato, riteniamo fondamentale che venga attivato un pieno controllo da parte del Consiglio Comunale.

Presenteremo perciò un atto di indirizzo volto ad obbligare gli uffici e l’Amministrazione a trasmettere un report semestrale aggiornato sullo stato di assolvimento di tutte le procedure obbligatorie atte a garantire la sicurezza degli edifici, al fine di avere totale trasparenza e tracciabilità in merito agli adempimenti dovuti.

Quanto alla indecorosa questione della PALAZZINA ERAP di Via Tessitori siamo stanchi di questi rimpalli ridicoli tra i vari soggetti, comunque politicamente responsabili a vario titolo della vicenda, che scaricano responsabilità uno addosso all’altro, senza alcun vero interesse alla risoluzione della questione. La cittadinanza ha bisogno di vederci chiaro, ha bisogno di avere risposte, non di fumo negli occhi sollevato dagli stessi soggetti che hanno appiccato l’incendio.

Abbiamo già da tempo portato all’attenzione della Procura della Repubblica tutta la vicenda, in quanto lo stucchevole rimpallo di accuse va risolto facendo esprimere l’autorità competente a valutare tutte le eventuali irregolarità.

Per chiarire se è vero o no che da questa storia non esiste via d’uscita procedurale senza incorrere in possibili danni all’erario pubblico, chiediamo un approfondimento istruttorio al segretario generale ed ai dirigenti degli uffici coinvolti. Al termine di questo lavoro dovrà essere presentata alla cittadinanza una relazione dettagliata nel merito, con precisi richiami normativi e giurisprudenziali, in cui si dica se sia possibile tornare indietro (e per quali motivi), o se non sia possibile (e per quali motivi), comprese le eventuali conseguenze.

Riteniamo infine che le sedi per elaborare e proporre come uscire da questo progetto ormai palesemente osteggiato dalla cittadinanza e dai residenti della zona siano quelle istituzionali.

Il fascicolo in formato elettronico contenente tutta la documentazione del procedimento deve essere messo a disposizione di tutti i membri del Consiglio Comunale e della cittadinanza  affinché si possa poi arrivare alla Commissione preposta pienamente consapevoli dello svolgimento dei fatti e, soprattutto, per evitare di ritrovarsi in commissioni dove si “prende atto” e non si ha modo di lavorare nel merito, come già più volte abbiamo denunciato negli scorsi anni.

Presenteremo, quindi, al presidente della III commissione consiliare permanente un’istanza urgente per l’avvio di questo percorso, in cui vengano coinvolti anche gli uffici comunali e l’Erap, affinché in tale sede le forze politiche possano fare le proprie proposte.

Jesi, 21.07.2017

 

MoVimento 5 Stelle.Jesi

http://www.movimento5stelle.it/listeciviche/liste/jesi/

email: movimento5stellejesi@gmail.com

facebook: Lista Civica Cinque Stelle Jesi; Movimento Cinque Stelle Jesi

 

 

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SUI VACCINI

VACCINI

Poco più di un mese fa, una signora di nome Beatrice Lorenzin, che negli ultimi anni si è ritrovata a fare il Ministro della Salute, ha scritto su un Decreto Legge (il 73/2017) che per il bene nostro e di tutta la nostra santa Patria occorre OBBLIGATORIAMENTE inoculare nel corpo dei nostri figli 12 vaccini.

Oggi, a pochi giorni da quella roboante decisione supportata da un codazzo di tecnici e scienziatoni “conlaveritàintaschisti”  più o meno saccenti e prepotenti, semplicemente a seguito di un emendamento proposto da un politico in una commissione parlamentare, quei vaccini obbligatori pare siano passati da 12 a 10.

Ecco, già solo questo fatto è a mio parere emblematico di come, oggettivamente ed a rigor di logica, in questa storia e nelle motivazioni di questa nuova stratosferica disposizione di legge via sia ben poco di scientifico, nel metodo e nel merito.

Ritengo perciò che la questione sia totalmente politica (elettoralistica!?) e, soprattutto, giuridica e di diritti.

Il punto, cioè, è se sia possibile e rispettoso del diritto e dei diritti che uno Stato possa mettere le mani sul corpo di alcuni cittadini (in questo caso si tratta dei nostri bambini, ma il principio, se sdoganato oggi, potrebbe perché no essere ampliato domani anche alla restante parte della popolazione) per iniettare obbligatoriamente dei farmaci o dei trattamenti sanitari a pena, in caso contrario, di pesanti sanzioni e, come riportato nella prima stesura del decreto, della perdita di altri diritti/doveri come quello della responsabilità genitoriale (altro principio che si è tentato pericolosamente di sdoganare). Il tutto senza che sia stato affatto dimostrato un pericolo diretto, reale, concreto e contingente per la pubblica incolumità.

E ancora, se sia possibile e rispettoso del diritto e dei diritti che tutto ciò sia fatto con un provvedimento (un decreto legge) che costituzionalmente andrebbe usato solo in casi straordinari di necessità ed urgenza, senza che tutto ciò sia effettivamente vero (come ammesso, forse senza neanche rendersi conto della gravità di quello che stava dicendo, da un altro signore, di nome Paolo Gentiloni, che si ritrova anche lui per tutta una serie di vicissitudini a fare negli ultimi tempi il Presidente del Consiglio).

O anche, se tutto ciò sia possibile senza che vi sia stata mai nessuna “sperimentazione” reale in alcun altro paese: sarebbe la prima e unica situazione al mondo in cui uno Stato obbliga ad iniettare tutta questa roba nel corpo dei suoi figli, 10-12 (chi ofre di più?) farmaci/vaccini o chiamateli come volete.

E’ evidente che se continuano con questa delirante, sorda e ingiustificata prepotenza, al limite (o probabilmente ben oltre il limite) della legalità e dei diritti, di rimando si ritroveranno una marea di contenziosi fino a che, probabilmente, un giudice che ristabilisca dove sta il confine da non poter valicare i cittadini lo troveranno. Ammesso infatti che provino l’italico e già conosciuto tentativo di “convincere” (uso un eufemismo) anche i magistrati ed i giudici, non credo riescano a farlo con tutti e in tutte le sedi.

Detto ciò, poiché in Parlamento politici e burocrati sono stati resi ben edotti delle criticità legate a questa pessima manovra della Beatrice, pienamente consapevoli dei danni che una norma del genere potrebbe innescare, ivi inclusi quelli legati ai costi per lo Stato, le Regioni e le Aziende Sanitarie dovuti all’oceano di contenziosi che un legge border line andrebbe presumibilmente ad innescare, credo abbiano fatto bene alcuni cittadini ed alcune associazioni ad inviare una sonora diffida legale ai soggetti chiamati a decidere se convertire questo obbrobrio giuridico in legge definitiva.

Forse la faccio troppo facile, ma secondo me in generale se ti informo dei danni potenziali che la tua condotta può comportare a soggetti terzi e tu continui lo stesso, vale la pena di chiarire davanti ad un giudice se subentra un discorso di dolo o colpa grave. Inoltre, anche se la Costituzione garantisce immunità e tutele ai nostri dipendenti/parlamentari, vale la pena ricordare che nella stessa costituzione esiste l’art.28 che sancisce per dipendenti e funzionari dello Stato, secondo le leggi penali, civili e amministrative, la responsabilità degli atti compiuti in violazione di diritti.

In ultimo, mi permetto di pubblicare il VIDEO del mio intervento durante la seduta del Consiglio Comunale di Jesi del 21.11.2016. In tale occasione (eravamo ancora lontani dalla mossa a sorpresa della lorenzin, ma era già nell’aria un “presago sospetto”) il Partito Democratico locale presentò, seguendo una iniziativa del PD nazionale, una mozione per imporre l’obbligo vaccinale nei nidi comunali e per avviare una campagna vaccinale volta a promuovere la “cultura vaccinale” (???!?!??!?!??).

Il mio intervento si è basato tutto su leggi e diritti, ed ho cercato di far introdurre, grazie ad un emendamento, anche l’informazione su quelle che sono le norme a tutela di chi può subire danni gravi da vaccinazioni. Se esistono tali norme, chiare e specifiche, non capisco infatti perché opporsi alla loro piena diffusione ed al fatto che i cittadini siano portati pienamente a conoscenza non solo degli eventuali vantaggi dei vaccini, ma anche delle possibili criticità e del fatto che esistono leggi che entrano in gioco nel caso subiscano danni pesanti.

Il rifiuto da parte del PD di accogliere il contenuto del mio emendamento (poi sostanzialmente accolto e trasformato in risoluzione dalla maggioranza “civica” jesina) mi ha fatto trasalire ed indignare perché, nella sostanza, hanno sostenuto che non è corretto informare anche sui danni e sugli indennizzi ad essi dovuti, dato che questo creerebbe motivi di esitazione e non sarebbe utile alla promozione della “cultura vaccinale”.  Come spesso mi è capitato di riscontrare, il PD vede come un problema l’informazione ai cittadini in merito ai loro diritti individuali ed incoercibili e alle norme che li tutelano.

In fondo al video, dal minuto 7’50’’,  ho aggiunto perciò il mio successivo intervento in replica sdegnata al PD per quanto hanno sostenuto e affermato in Aula.

 

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RIFIUTI: L’ATA VOTA UNA “CAMBIALE IN BIANCO”?

RIFIUTI: L’ATA VOTA UNA “CAMBIALE IN BIANCO”?

È prevista per oggi pomeriggio una seduta dell’ATA nella quale si dovrebbe decidere e votare l’affidamento del servizio raccolta rifiuti e igiene urbana al gestore unico provinciale identificato in una nuova società costituita dalla multiservizi spa e dalla Ecofon spa.

Permangono e anzi risultano ancora più pesanti tutte le criticità che assieme ad altri gruppi del movimento della provincia di Ancona sono state già esposte nei mesi scorsi: in particolare il fatto che venga dato l’affidamento senza il preventivo piano d’ambito definitivo ed i dubbi sulla reale sussistenza del cosiddetto ” controllo analogo” che i Comuni dovrebbero poter esercitare nei confronti della New Co e che costituisce presupposto imprescindibile ai fini dell’affidamento in house providing.

Il piano economico finanziario per il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti presentato dalla Multiservizi è stato asseverato ai sensi dell’ art.3bis del.DL 138/2011 dalla Società di Revisione Pricewaterhouse Coopers SpA (qualcuno forse ricorderà questo nome, perché emerso spesso nelle discussioni dei mesi passati, essendo la stessa società di revisione che certificava i prospetti contabili di Banca Marche).

Ed è proprio dal parere della PWC che si evince una generale incertezza sui dati prospettici contenuti nel piano economico-finanziario posto a base dell’affidamento del servizio rifiuti in votazione oggi.
Tali dati risulterebbero caratterizzati dalla
“rischiosità connessa al fatto che eventi preventivati ed azioni dai quali traggono origine possano non verificarsi ovvero possano verificarsi in misura diversa da quella prospettata”.

Ma la società di revisione si spinge oltre arrivando ad affermare che gli scostamenti nei valori previsti nel piano presentato oggi all’ATA e quelli che si riscontreranno a consuntivo del.periodo di affidamento (2017-2030) potrebbero essere significativi persino qualora le ipotesi a fondamento del piano si veirificassero.

In sintesi: non esiste alcuna certezza nel piano economico-finanziario posto a base dell’affidamento alla NewCo che vorrebbero deliberare oggi e la società di revisione avverte chiaramente i sindaci di tali pesanti incertezze, caricando di fatto su loro le.responsabilità anche personali in merito a rischi e scostanenti dalle previsioni di piano.

Il rischio che si stia votando una “cambiale in bianco” che ricadrebbe poi ovviamente sulla efficacia reale del servizio e sulle tasche dei cittadini appare perciò, a parere dello scrivente, piuttosto reale e fondato,

Considerando l’enorme rilevanza dell’affidamento (si tratta di un servizio pubblico importantissimo riguardante 47 comuni dell’ intera provincia) e l’ ingente quantità di danaro pubblico che entra in gioco (solo per gli investimenti, sono previsti 66mln euro) mi chiedo come sia possibile proporre ed approvare una delibera del genere e se sussistono davvero i requisiti minimali di economicità, imparzialità, efficacia e trasparenza dell’azione amministrativa.

Mi chiedo inoltre se, in tali condizioni, si possano ritenere pienamente assolti gli obblighi previsti nel nuovo Codice dei Contratti (Dlgs 50/2016) previsti per gli affidamenti in house providing. Il dlgs 50/2015 all’art.192 prevede infatti che ai fini dell’ affidamento in house, la stazione appaltante (in questo caso l’ATA, cioè l’assemblea dei sindaci) effettui preventivamente una valutazione sulla congruità economica dell’offerta dei soggetti in house, “dando conto nella motivazione del provvedimento di affidamento delle ragioni del mancato ricorso al mercato, nonché dei benefici per la collettività della forma di gestione prescelta, anche con riferimento agli obiettivi di universalità e socialità, di efficienza, di economicità e di qualità del servizio, nonché di ottimale impiego delle risorse pubbliche”.

Come è possibile ritenere dimostrata l’economicità dell’affidamento, l’ottimale impiego dei nostri soldi e la congruità economica dell’offerta con un piano economico-finanziario che presenterebbe i pesanti elementi di incertezza sopra evidenziati e indicati dalla stessa società di revisione e dalla asseverazione del Piano prevista e necessaria per legge?

Jesi, 23.06.2017

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SUGLI AFFIDAMENTI DIRETTI SENZA GARA PUBBLICA…

GareAppalto

 

Quando in consiglio comunale abbiamo chiesto spiegazioni all’Amministrazione in merito agli affidamenti diretti e senza gara pubblica di lavori e servizi la risposta è stata piuttosto incredibile. I rilievi e le criticità in merito al pieno rispetto dei principi di rotazione e altri furono portati dallo stesso Nucleo di Controllo Interno-NCI dell’ente, come è possibile leggere nella mozione che avevamo presentato (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/jesi/2017/01/).

Con il nostro atto chiedevamo semplicemente di chiarire in una seduta di commissione pubblica a quali atti si riferivano i rilievi del Nucleo Controllo Interno ed il perché degli stessi, approfondendo le questioni nel dettaglio.

Le motivazioni con cui il sindaco e gli assessori comprimari della sua giunta hanno giustificato una bocciatura della mozione da parte della maggioranza ha ancora oggi dell’inverosimile: in sintesi, siccome il NCI è un nucleo di autocontrollo e siccome i funzionari ed i dirigenti coinvolti nei rilievi hanno riconfermato i loro atti, evidentemente è tutto a posto (!!!).

Io non credo che ci sia molto da aggiungere. Questi concetti si commentano da soli. Il fatto che si privi il consiglio comunale ed i cittadini di una possibilità di controllo solo perché i controllati hanno detto che è tutto a posto la dice lunga sulla coerenza fra le parole di cambiamento propinate dai sedicenti civici e la realtà con cui invece hanno amministrato.

La domanda rimasta in sospeso per noi è sempre la stessa: se era tutto a posto, come magari speriamo e crediamo sia stato, perché hanno rinunciato ad una buona occasione per tirare fuori i documenti, dare chiarezza e fare una bella figura davanti alla città?

Oggi, in questo vuoto delirio da campagna elettorale, di domanda ne viene spontanea anche un’altra: dove erano tutti i soloni della democrazia, della trasparenza, della legalità, i last minute che oggi si stracciano le vesti in nome del loro presunto amore per la città, quando il Movimento 5 Stelle da solo difendeva questi principi dall’arroganza politica di chi ha amministrato negli ultimi anni?

Jesi, 07.06.2017

MASSIMO GIANANGELI

M5S JESI

 

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