“FURBERIE” DALLE GAMBE CORTE… STAVOLTA ANDIAMO A VEDERE CHI SONO I RESPONSABILI

“FURBERIE” DALLE GAMBE CORTE…

STAVOLTA ANDIAMO A VEDERE CHI SONO I RESPONSABILI

gatto e la volpe

  • PREMESSA
  • AD ESCLUSIVA TUTELA DEL MOVIMENTO E, ORA, ANCHE DELLA MIA PERSONA
  • I FATTI
  • LA VERITA’
  • L’EPILOGO
  • ADESSO BASTA!
  • UN’IDEA…

 

 

1) PREMESSA

Nei giorni scorsi, sulla mia bacheca personale di Facebook, ho scritto delle considerazioni in merito all’operato di alcuni politici/candidati per il Parlamento o che hanno svolto il ruolo di parlamentare. Come milioni di italiani fanno quotidianamente in rete, ho pubblicato dei semplici post, da libero e privato cittadino senza alcuna carica pubblica -neanche quella di “attuale candidato”, come ho annunciato e spiegato- riferito ad alcuni politici che ci stanno chiedendo il voto.

Temo che la cosa abbia dato piuttosto fastidio, tanto che pare ci siano stati contatti fra “non-si-sa-bene-chi” a Roma e la redazione di un quotidiano locale. Da quanto poi effettivamente apparso sulla stampa (v.qui), tutto ciò invece di portare risposte davvero soddisfacenti nel merito delle considerazioni sui politici in questione, ha soprattutto sollevato argomenti riguardanti la mia persona e la mia esperienza passata, probabilmente con il fine di screditarmi.

 

Nel piccolo della mia esperienza di vita, ho riscontrato spesso che quando si cerca più di screditare il ragionatore che di entrare nel merito del ragionamento, è perché si è deboli o poveri di argomenti.

Non so se anche in questo caso sia proprio così.

 

Capisco che sono giorni estenuanti per alcuni politici e la tensione è alle stelle. Perciò mi ha colpito vedere che da Roma invece di concentrare le energie per la grande occasione che avrà il Paese il 4 marzo prossimo di ricominciare a sperare con un Governo 5 Stelle (o al limite per fornire dei chiarimenti davvero esaustivi in merito all’operato di parlamentari) ci si sia in qualche modo occupati di far arrivare alla stampa, in maniera per di più parziale o non esatta, una questione iniziata, morta e sepolta due anni fa.

 

 

2) AD ESCLUSIVA TUTELA DEL MOVIMENTO E, ORA, ANCHE DELLA MIA PERSONA

Finora la questione, come da regolamento interno, riguardava in maniera esclusivamente bilaterale me e lo staff del MoVimento: le regole interne mi impedivano, infatti, di parlarne pubblicamente durante il mio mandato e, siccome era una storia totalmente chiusa e infondata, anche a mandato scaduto ho pensato di lasciar stare per non mettere a rischio l’immagine del MoVimento ed il lavoro svolto dal MoVimento stesso sul territorio. Ma visto che oggi è stata resa pubblica e portata all’attenzione della stampa da “non-si-sa-bene-chi” da Roma, mi sento costretto, legittimato e autorizzato (oltre che OBBLIGATO per evitare il proliferare di ulteriori illazioni magari anche ad opera di noti “haters” locali)  a raccontare come sono andate le cose, proprio per replicare e rettificare alle informazioni che, così come sono state pubblicate, rischiano a mio parere di danneggiare politicamente l’immagine del MoVimento.

 

 

3) I FATTI

Verso fine 2015 qualche simpaticone che forse non vedeva di buon occhio la battaglia che assieme ad altri gruppi eravamo sul punto di vincere (e che poi abbiamo vinto) sull’ampliamento di quasi 1mln di mc della discarica di Moie, oppure che ce l’aveva con me forse per aver contribuito assieme a straordinari amici a bloccare impianti inquinanti e succhiamilioni a biogas, biomasse, in Vallesina ed in giro per la Regione, oppure che non aveva gradito le piccole grandi vittorie ottenute per la città, come il pagamento delle bollette elettriche a chi è collegato ad apparecchi elettromedicali, o come aver contrastato e contribuito a non far realizzare progetti inacettabili (impianto a rulli mobili alle Scalette della Morte, inquinante tempio crematorio, ecc… )…

insomma per farla breve, qualcuno che evidentemente cercava di ostacolare l’azione politica del MoVimento a Jesi che stavo portando avanti come portavoce/consigliere comunale, qualcuno che evidentemente non intendeva o non era in grado di farlo sul piano politico, lealmente, apertamente e nel merito, ha avuto una brillante idea per cercare (invano) di “farmi fuori”.

 

Questa/e persona/e ha/hanno pensato bene di far recapitare alcune segnalazioni FALSE o palesementi sbagliate, fuorvianti, ecc… a coloro che nel MoVimento 5 Stelle si occupano del controllo dell’operato dei portavoce sul territorio.

In particolare, forse proprio per avere sicurezza che venissero considerate, il contenuto delle stesse era evidentemente volto a lasciare intendere allo Staff del MoVimento che il sottoscritto avrebbe ricevuto contributi pubblici a favore di una associazione di volontariato, di cui ero e sono presidente, dal Comune di Jesi in cui svolgevo il ruolo di Consigliere.

Naturalmente lo Staff di Beppe Grillo ha agito come previsto dal Regolamento del M5S con la notifica delle dovute iniziative e le dovute azioni.

 

 

4) LA VERITA’

La cosa mi ha ovviamente dapprima sorpreso e dispiaciuto, poi motivato ancora di più, perché di solito quando qualcuno cerca di ostacolarti slealmente è perchè sei nel giusto e quindi non ci riesce apertamente. Così, dopo pochi giorni, ho fatto pervenire allo Staff una CERTIFICAZIONE UFFICIALE del Comune CHE CHIARIVA IN MANIERA INEQUIVOCABILE L’INSUSSISTENZA DI CONTRIBUTI PUBBLICI, SOVVENZIONI, EROGAZIONI DI DANARO NONCHÉ L’INESISTENZA DI IMPEGNI DI SPESA DA PARTE DEL COMUNE DI JESI IN FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE DI CUI ERO (E SONO) PRESIDENTE.

Non solo: per massima trasparenza, successivamente ho fatto addirittura pervenire allo Staff copia degli estratti conto mensili dell’associazione, nei quali erano tracciati tutti i (risibili) movimenti che confermavano senza più alcuna possibilità di dubbio, l’inesistenza di contributi pubblici di qualsiasi genere, trasferimenti, ecc…

 

 

5) L’EPILOGO

Chiarito il tutto, la questione veniva totalmente annullata con tanto di revoca dallo Staff di Beppe Grillo, evidentemente perché basata su motivazioni false, scorrette, fuorvianti o prive di fondamento.

Ho pertanto potuto continuare e concludere serenamente il mio mandato di portavoce pienamente legittimato a rappresentare il MoVimento 5 Stelle.

 

 

6) ADESSO BASTA!

Tutto ciò chiarito, resto un po’ sorpreso di come oggi si sia fatta venir fuori sulla stampa una storia di anni fa che non ha alcun motivo di essere riproposta, visto che appare acclarato come lo stesso MoVimento abbia preso atto dell’infondatezza delle segnalazioni, tanto da procedere di conseguenza. Oltretutto, non sono più neanche un rappresentante delle istituzioni né tantomeno un aspirante in lizza per un posto in Parlamento.

 

Visto che sui giornali sono stato tirato in ballo e visto che al MoVimento ci tengo davvero, mi trovo perciò costretto:

– ad effettuare un accesso agli atti per avere visione e copia delle segnalazioni che hanno ingenerato questa spiacevole circostanza. Ciò al fine di individuare i soggetti responsabili di tali segnalazioni ed agire, nel caso, con le necessarie o opportune azioni anche a tutela della mia persona;

– a richiedere che tipo di azioni sono state intraprese nei confronti dei responsabili delle falsità nel caso riportate nelle segnalazioni, visto che presumibilmente erano volte a danneggiare il MoVimento puntando ad inibire slealmente e scorrettamente l’azione di un suo portavoce eletto. Mi chiedo soprattutto se, a riguardo, nel caso in cui i responsabili delle possibili dichiarazioni false fossero stati iscritti del MoVimento, siano stati adottati eventuali provvedimenti di espulsione nei loro confronti.

 

Ovviamente, quanto ho raccontato è tutto comprovato da atti, documenti, scambi di mail, ecc… Perciò, a differenza di quanto avvenuto durante il mio mandato in cui, per rispetto del ruolo istituzionale, ho lasciato correre le peggiori falsità personali sul mio conto, non tollererò più neanche una parola che possa ledere i miei diritti magari insinuando falsamente dubbi su quanto ho anche qui pubblicamente dichiarato.

 

Infine, così la chiudiamo qui, ci tengo a precisare che non risulta nessuna norma del nuovo statuto del MoVimento 5 Stelle che impedisca esplicitamente la candidatura in caso di azioni revocate e annullate perché prive di fondamento. Ho portato a termine convintamente il mio mandato di cinque anni ed ho scelto, come dichiarato pubblicamente ad aprile e confermato oggi, di continuare a dare una mano al gruppo ed al territorio da attivista e non da portavoce eletto perché attualmente non mi trovo nelle condizioni personali, di vita e di lavoro per potermi mettere a disposizione nei tempi e nei modi necessari ad una campagna elettorale.

 

Sono convinto che si possa fare buona Politica anche da semplici cittadini, stando sul territorio a lavorare assieme ad altre persone, motivati esclusivamente dalla volontà e la soddisfazione di vincere battaglie importanti reali e concrete per le nostre comunità.

 

 

7) UN’IDEA…

Da tutto questo racconto, forse resta difficile far trasparire i risvolti pesantissimi di natura umana e personale che la vicenda inevitabilmente ha comportato. E’ già difficilissimo in condizioni “normali” rimanere ancorato alle battaglie da portare avanti, ritrovare ogni giorno motivazione per affrontare i sacrifici che un incarico di portavoce comporta, sostenere le responsabilità che si hanno quando si è dentro le istituzioni nei confronti di una intera comunità. Fare tutto ciò con la consapevolezza di essere oggetto di sleali macchinazioni messe in cantiere da chissà chi alle spalle e, politicamente, a tradimento facendo circolare falsità comprovate è un carico umanamente quasi insostenibile.

 

Io mi auguro che mai nessuno, tanto meno nessun cittadino impegnato in un incarico politico col solo intento del bene comune, debba subire umanamente situazioni paragonabili a quella purtroppo capitata a me.

 

Siccome, nonostante le difficoltà, sono orgoglioso del mandato svolto e non è mai diminuito in me l’entusiasmo nel progetto del MoVimento, vorrei cogliere anche questa occasione per permettermi una riflessione.

 

Credo che un movimento politico possa ragionare anche su questi aspetti relativi a difficoltà e problematiche “umane” che possono ingenerarsi nelle persone che lo vivono e ne portano avanti valori e programmi.

 

Forse, basterebbe introdurre una piccola regola che preveda, nel caso di segnalazioni, che le stesse vengano inoltrate per conoscenza ai diretti interessati al fine di permettere agli stessi, prima dell’adozione di qualsiasi azione, di controdedurre. In questo modo le azioni adottate seguirebbero ad un equo minimale contraddittorio, a mio parere indubbiamente utile a migliorarne l’obiettività e la fondatezza. Non solo: in questa ipotesi, chi segnala sarebbe costretto a prendersi le proprie responsabilità anche personali (come è giusto e ovvio che sia quando ci si occupa di politica) evitando che, con la copertura dell’anonimato, si possano diffondere notizie false e infondate.

 

E’ solo un’idea, senza alcuna pretesa…

 

Buona giornata a tutti.

 

 

 

Jesi, 20.01.2018

 

MASSIMO GIANANGELI

 

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  • AD ESCLUSIVA TUTELA DEL MOVIMENTO E, ORA, ANCHE DELLA MIA PERSONA
  • I FATTI
  • LA VERITA’
  • L’EPILOGO
  • ADESSO BASTA!
  • UN’IDEA…

 

 

1) PREMESSA

Nei giorni scorsi, sulla mia bacheca personale di Facebook, ho scritto delle considerazioni in merito all’operato di alcuni politici/candidati per il Parlamento o che hanno svolto il ruolo di parlamentare. Come milioni di italiani fanno quotidianamente in rete, ho pubblicato dei semplici post, da libero e privato cittadino senza alcuna carica pubblica -neanche quella di “attuale candidato”, come ho annunciato e spiegato- riferito ad alcuni politici che ci stanno chiedendo il voto.

Temo che la cosa abbia dato piuttosto fastidio, tanto che pare ci siano stati contatti fra “non-si-sa-bene-chi” a Roma e la redazione di un quotidiano locale. Da quanto poi effettivamente apparso sulla stampa (v.qui), tutto ciò invece di portare risposte davvero soddisfacenti nel merito delle considerazioni sui politici in questione, ha soprattutto sollevato argomenti riguardanti la mia persona e la mia esperienza passata, probabilmente con il fine di screditarmi.

 

Nel piccolo della mia esperienza di vita, ho riscontrato spesso che quando si cerca più di screditare il ragionatore che di entrare nel merito del ragionamento, è perché si è deboli o poveri di argomenti.

Non so se anche in questo caso sia proprio così.

 

Capisco che sono giorni estenuanti per alcuni politici e la tensione è alle stelle. Perciò mi ha colpito vedere che da Roma invece di concentrare le energie per la grande occasione che avrà il Paese il 4 marzo prossimo di ricominciare a sperare con un Governo 5 Stelle (o al limite per fornire dei chiarimenti davvero esaustivi in merito all’operato di parlamentari) ci si sia in qualche modo occupati di far arrivare alla stampa, in maniera per di più parziale o non esatta, una questione iniziata, morta e sepolta due anni fa.

 

 

2) AD ESCLUSIVA TUTELA DEL MOVIMENTO E, ORA, ANCHE DELLA MIA PERSONA

Finora la questione, come da regolamento interno, riguardava in maniera esclusivamente bilaterale me e lo staff del MoVimento: le regole interne mi impedivano, infatti, di parlarne pubblicamente durante il mio mandato e, siccome era una storia totalmente chiusa e infondata, anche a mandato scaduto ho pensato di lasciar stare per non mettere a rischio l’immagine del MoVimento ed il lavoro svolto dal MoVimento stesso sul territorio. Ma visto che oggi è stata resa pubblica e portata all’attenzione della stampa da “non-si-sa-bene-chi” da Roma, mi sento costretto, legittimato e autorizzato (oltre che OBBLIGATO per evitare il proliferare di ulteriori illazioni magari anche ad opera di noti “haters” locali)  a raccontare come sono andate le cose, proprio per replicare e rettificare alle informazioni che, così come sono state pubblicate, rischiano a mio parere di danneggiare politicamente l’immagine del MoVimento.

 

 

3) I FATTI

Verso fine 2015 qualche simpaticone che forse non vedeva di buon occhio la battaglia che assieme ad altri gruppi eravamo sul punto di vincere (e che poi abbiamo vinto) sull’ampliamento di quasi 1mln di mc della discarica di Moie, oppure che ce l’aveva con me forse per aver contribuito assieme a straordinari amici a bloccare impianti inquinanti e succhiamilioni a biogas, biomasse, in Vallesina ed in giro per la Regione, oppure che non aveva gradito le piccole grandi vittorie ottenute per la città, come il pagamento delle bollette elettriche a chi è collegato ad apparecchi elettromedicali, o come aver contrastato e contribuito a non far realizzare progetti inacettabili (impianto a rulli mobili alle Scalette della Morte, inquinante tempio crematorio, ecc… )…

insomma per farla breve, qualcuno che evidentemente cercava di ostacolare l’azione politica del MoVimento a Jesi che stavo portando avanti come portavoce/consigliere comunale, qualcuno che evidentemente non intendeva o non era in grado di farlo sul piano politico, lealmente, apertamente e nel merito, ha avuto una brillante idea per cercare (invano) di “farmi fuori”.

 

Questa/e persona/e ha/hanno pensato bene di far recapitare alcune segnalazioni FALSE o palesementi sbagliate, fuorvianti, ecc… a coloro che nel MoVimento 5 Stelle si occupano del controllo dell’operato dei portavoce sul territorio.

In particolare, forse proprio per avere sicurezza che venissero considerate, il contenuto delle stesse era evidentemente volto a lasciare intendere allo Staff del MoVimento che il sottoscritto avrebbe ricevuto contributi pubblici a favore di una associazione di volontariato, di cui ero e sono presidente, dal Comune di Jesi in cui svolgevo il ruolo di Consigliere.

Naturalmente lo Staff di Beppe Grillo ha agito come previsto dal Regolamento del M5S con la notifica delle dovute iniziative e le dovute azioni.

 

 

4) LA VERITA’

La cosa mi ha ovviamente dapprima sorpreso e dispiaciuto, poi motivato ancora di più, perché di solito quando qualcuno cerca di ostacolarti slealmente è perchè sei nel giusto e quindi non ci riesce apertamente. Così, dopo pochi giorni, ho fatto pervenire allo Staff una CERTIFICAZIONE UFFICIALE del Comune CHE CHIARIVA IN MANIERA INEQUIVOCABILE L’INSUSSISTENZA DI CONTRIBUTI PUBBLICI, SOVVENZIONI, EROGAZIONI DI DANARO NONCHÉ L’INESISTENZA DI IMPEGNI DI SPESA DA PARTE DEL COMUNE DI JESI IN FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE DI CUI ERO (E SONO) PRESIDENTE.

Non solo: per massima trasparenza, successivamente ho fatto addirittura pervenire allo Staff copia degli estratti conto mensili dell’associazione, nei quali erano tracciati tutti i (risibili) movimenti che confermavano senza più alcuna possibilità di dubbio, l’inesistenza di contributi pubblici di qualsiasi genere, trasferimenti, ecc…

 

 

5) L’EPILOGO

Chiarito il tutto, la questione veniva totalmente annullata con tanto di revoca dallo Staff di Beppe Grillo, evidentemente perché basata su motivazioni false, scorrette, fuorvianti o prive di fondamento.

Ho pertanto potuto continuare e concludere serenamente il mio mandato di portavoce pienamente legittimato a rappresentare il MoVimento 5 Stelle.

 

 

6) ADESSO BASTA!

Tutto ciò chiarito, resto un po’ sorpreso di come oggi si sia fatta venir fuori sulla stampa una storia di anni fa che non ha alcun motivo di essere riproposta, visto che appare acclarato come lo stesso MoVimento abbia preso atto dell’infondatezza delle segnalazioni, tanto da procedere di conseguenza. Oltretutto, non sono più neanche un rappresentante delle istituzioni né tantomeno un aspirante in lizza per un posto in Parlamento.

 

Visto che sui giornali sono stato tirato in ballo e visto che al MoVimento ci tengo davvero, mi trovo perciò costretto:

– ad effettuare un accesso agli atti per avere visione e copia delle segnalazioni che hanno ingenerato questa spiacevole circostanza. Ciò al fine di individuare i soggetti responsabili di tali segnalazioni ed agire, nel caso, con le necessarie o opportune azioni anche a tutela della mia persona;

– a richiedere che tipo di azioni sono state intraprese nei confronti dei responsabili delle falsità nel caso riportate nelle segnalazioni, visto che presumibilmente erano volte a danneggiare il MoVimento puntando ad inibire slealmente e scorrettamente l’azione di un suo portavoce eletto. Mi chiedo soprattutto se, a riguardo, nel caso in cui i responsabili delle possibili dichiarazioni false fossero stati iscritti del MoVimento, siano stati adottati eventuali provvedimenti di espulsione nei loro confronti.

 

Ovviamente, quanto ho raccontato è tutto comprovato da atti, documenti, scambi di mail, ecc… Perciò, a differenza di quanto avvenuto durante il mio mandato in cui, per rispetto del ruolo istituzionale, ho lasciato correre le peggiori falsità personali sul mio conto, non tollererò più neanche una parola che possa ledere i miei diritti magari insinuando falsamente dubbi su quanto ho anche qui pubblicamente dichiarato.

 

Infine, così la chiudiamo qui, ci tengo a precisare che non risulta nessuna norma del nuovo statuto del MoVimento 5 Stelle che impedisca esplicitamente la candidatura in caso di azioni revocate e annullate perché prive di fondamento. Ho portato a termine convintamente il mio mandato di cinque anni ed ho scelto, come dichiarato pubblicamente ad aprile e confermato oggi, di continuare a dare una mano al gruppo ed al territorio da attivista e non da portavoce eletto perché attualmente non mi trovo nelle condizioni personali, di vita e di lavoro per potermi mettere a disposizione nei tempi e nei modi necessari ad una campagna elettorale.

 

Sono convinto che si possa fare buona Politica anche da semplici cittadini, stando sul territorio a lavorare assieme ad altre persone, motivati esclusivamente dalla volontà e la soddisfazione di vincere battaglie importanti reali e concrete per le nostre comunità.

 

 

7) UN’IDEA…

Da tutto questo racconto, forse resta difficile far trasparire i risvolti pesantissimi di natura umana e personale che la vicenda inevitabilmente ha comportato. E’ già difficilissimo in condizioni “normali” rimanere ancorato alle battaglie da portare avanti, ritrovare ogni giorno motivazione per affrontare i sacrifici che un incarico di portavoce comporta, sostenere le responsabilità che si hanno quando si è dentro le istituzioni nei confronti di una intera comunità. Fare tutto ciò con la consapevolezza di essere oggetto di sleali macchinazioni messe in cantiere da chissà chi alle spalle e, politicamente, a tradimento facendo circolare falsità comprovate è un carico umanamente quasi insostenibile.

 

Io mi auguro che mai nessuno, tanto meno nessun cittadino impegnato in un incarico politico col solo intento del bene comune, debba subire umanamente situazioni paragonabili a quella purtroppo capitata a me.

 

Siccome, nonostante le difficoltà, sono orgoglioso del mandato svolto e non è mai diminuito in me l’entusiasmo nel progetto del MoVimento, vorrei cogliere anche questa occasione per permettermi una riflessione.

 

Credo che un movimento politico possa ragionare anche su questi aspetti relativi a difficoltà e problematiche “umane” che possono ingenerarsi nelle persone che lo vivono e ne portano avanti valori e programmi.

 

Forse, basterebbe introdurre una piccola regola che preveda, nel caso di segnalazioni, che le stesse vengano inoltrate per conoscenza ai diretti interessati al fine di permettere agli stessi, prima dell’adozione di qualsiasi azione, di controdedurre. In questo modo le azioni adottate seguirebbero ad un equo minimale contraddittorio, a mio parere indubbiamente utile a migliorarne l’obiettività e la fondatezza. Non solo: in questa ipotesi, chi segnala sarebbe costretto a prendersi le proprie responsabilità anche personali (come è giusto e ovvio che sia quando ci si occupa di politica) evitando che, con la copertura dell’anonimato, si possano diffondere notizie false e infondate.

 

E’ solo un’idea, senza alcuna pretesa…

 

Buona giornata a tutti.

 

 

 

Jesi, 20.01.2018

 

MASSIMO GIANANGELI

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