RIFIUTI: L’ATA VOTA UNA “CAMBIALE IN BIANCO”?

RIFIUTI: L’ATA VOTA UNA “CAMBIALE IN BIANCO”?

È prevista per oggi pomeriggio una seduta dell’ATA nella quale si dovrebbe decidere e votare l’affidamento del servizio raccolta rifiuti e igiene urbana al gestore unico provinciale identificato in una nuova società costituita dalla multiservizi spa e dalla Ecofon spa.

Permangono e anzi risultano ancora più pesanti tutte le criticità che assieme ad altri gruppi del movimento della provincia di Ancona sono state già esposte nei mesi scorsi: in particolare il fatto che venga dato l’affidamento senza il preventivo piano d’ambito definitivo ed i dubbi sulla reale sussistenza del cosiddetto ” controllo analogo” che i Comuni dovrebbero poter esercitare nei confronti della New Co e che costituisce presupposto imprescindibile ai fini dell’affidamento in house providing.

Il piano economico finanziario per il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti presentato dalla Multiservizi è stato asseverato ai sensi dell’ art.3bis del.DL 138/2011 dalla Società di Revisione Pricewaterhouse Coopers SpA (qualcuno forse ricorderà questo nome, perché emerso spesso nelle discussioni dei mesi passati, essendo la stessa società di revisione che certificava i prospetti contabili di Banca Marche).

Ed è proprio dal parere della PWC che si evince una generale incertezza sui dati prospettici contenuti nel piano economico-finanziario posto a base dell’affidamento del servizio rifiuti in votazione oggi.
Tali dati risulterebbero caratterizzati dalla
“rischiosità connessa al fatto che eventi preventivati ed azioni dai quali traggono origine possano non verificarsi ovvero possano verificarsi in misura diversa da quella prospettata”.

Ma la società di revisione si spinge oltre arrivando ad affermare che gli scostamenti nei valori previsti nel piano presentato oggi all’ATA e quelli che si riscontreranno a consuntivo del.periodo di affidamento (2017-2030) potrebbero essere significativi persino qualora le ipotesi a fondamento del piano si veirificassero.

In sintesi: non esiste alcuna certezza nel piano economico-finanziario posto a base dell’affidamento alla NewCo che vorrebbero deliberare oggi e la società di revisione avverte chiaramente i sindaci di tali pesanti incertezze, caricando di fatto su loro le.responsabilità anche personali in merito a rischi e scostanenti dalle previsioni di piano.

Il rischio che si stia votando una “cambiale in bianco” che ricadrebbe poi ovviamente sulla efficacia reale del servizio e sulle tasche dei cittadini appare perciò, a parere dello scrivente, piuttosto reale e fondato,

Considerando l’enorme rilevanza dell’affidamento (si tratta di un servizio pubblico importantissimo riguardante 47 comuni dell’ intera provincia) e l’ ingente quantità di danaro pubblico che entra in gioco (solo per gli investimenti, sono previsti 66mln euro) mi chiedo come sia possibile proporre ed approvare una delibera del genere e se sussistono davvero i requisiti minimali di economicità, imparzialità, efficacia e trasparenza dell’azione amministrativa.

Mi chiedo inoltre se, in tali condizioni, si possano ritenere pienamente assolti gli obblighi previsti nel nuovo Codice dei Contratti (Dlgs 50/2016) previsti per gli affidamenti in house providing. Il dlgs 50/2015 all’art.192 prevede infatti che ai fini dell’ affidamento in house, la stazione appaltante (in questo caso l’ATA, cioè l’assemblea dei sindaci) effettui preventivamente una valutazione sulla congruità economica dell’offerta dei soggetti in house, “dando conto nella motivazione del provvedimento di affidamento delle ragioni del mancato ricorso al mercato, nonché dei benefici per la collettività della forma di gestione prescelta, anche con riferimento agli obiettivi di universalità e socialità, di efficienza, di economicità e di qualità del servizio, nonché di ottimale impiego delle risorse pubbliche”.

Come è possibile ritenere dimostrata l’economicità dell’affidamento, l’ottimale impiego dei nostri soldi e la congruità economica dell’offerta con un piano economico-finanziario che presenterebbe i pesanti elementi di incertezza sopra evidenziati e indicati dalla stessa società di revisione e dalla asseverazione del Piano prevista e necessaria per legge?

Jesi, 23.06.2017

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