BANCA MARCHE: APPROVATO IL REPORT DELLA COMMISSIONE CONSILIARE DEL COMUNE DI JESI

BANCA MARCHE: APPROVATO IL REPORT

DELLA COMMISSIONE CONSILIARE DEL COMUNE DI JESI

Copertina relazione BM

Ieri la Commissione Speciale su Banca Marche costituita dal Consiglio Comunale di Jesi ha approvato la relazione conclusiva dei lavori.

Sono stati 6 mesi densi di audizioni, incontri, raccolta di numerosi quanto fondamentali documenti.
La mia priorità come M5S e come vicepresidente della Commissione è stata quella di rendere fin da subito tutto più trasparente possibile: streaming delle sedute, pagina istituzionale del Comune dedicata alla Commissione, pubblicazione di atti man mano che arrivavano.
In un contesto dove il Governo ha messo il segreto d’ufficio su tutte le pratiche che riguardano le risoluzioni bancarie, rendendo quasi impossibile per risparmiatori e cittadini il già difficile reperimento della documentazione, sembrava doveroso come primo obiettivo almeno creare uno spazio di riferimento in cui, ovviamente nel rispetto della legge, chiunque potesse trovare più informazioni possibili.
Durante i lavori e man mano che la relazione finale si stava costruendo, ho sempre cercato di far venire fuori e comunicare le notizie più significative di cui venivamo a conoscenza.

La relazione finale di circa 130 pagine raccoglie info, atti, testimonianze per aiutare a far chiarezza sia sul perché si è arrivati alla disastrosa situazione della Banca, sia sul come si sia scelto di gestire tale situazione in un certo modo, penalizzando, alla fine della storia, coloro che non avevano di certo responsabilità: i cittadini ai quali sono stati vergognosamente azzerati i risparmi di una vita.

Abbiamo cercato di far emergere in maniera documentata contraddizioni e responsabilità dei vari soggetti o dei “meccanismi” coinvolti: dalle fondazioni, agli amministratori, alle influenze della politica, agli organi di vigilanza e controllo.

Ritengo utile che finalmente tanti nomi noti e pesanti siano stati chiamati a rispondere in diretta davanti al “parlamento cittadino” alle domande precise, puntuali e scomode che non ci siamo risparmiati di porre. A volte, è emerso che davanti alla trasparenza ed alla puntualità delle questioni poste, tanti big sono apparsi… molto meno big di quello che ci si sarebbe potuto aspettare.
Sarà forse anche per questo che alcuni interlocutori hanno declinato l’invito a partecipare fisicamente alle sedute, optando per rispondere alle nostre domande per scritto. Ciò, va detto, ci ha permesso comunque di lavorare ed di identificare ugualmente le contraddizioni, a volte, di certe loro tesi.

Personalmente, ho curato soprattutto la parte che tratta della Risoluzione di Novembre 2015 e dell’operato di Banca d’Italia in occasione dell’aumento di capitale del febbraio 2012.

Per quanto riguarda la Risoluzione, approfondendo il quadro giuridico e normativo nazionale ed europeo, sono emerse forti criticità nel merito delle procedure e delle scelte operate. Tali criticità, ben esposte nella relazione, riguardano sia diritti garantiti da norme costituzionali e da disposizioni europee, sia la reale sussistenza delle condizioni necessarie ed indispensabili per poter procedere come poi è stato fatto. Politicamente, si ritiene che le scelte discrezionali fatte da Governo e Bankitalia possano e debbano essere profondamente riviste o perlomeno vengano adottati tutti i necessari ed opportuni provvedimenti ex post per evitare il più possibile che i cittadini siano costretti a ricorrere a pesanti contenziosi per poter tutelare le proprie posizioni ed i propri diritti.

Quanto all’aumento di capitale avvenuto nel 2012, risultano agli atti condotte contraddittorie o poco comprensibili di Banca d’Italia e dei soggetti cui competeva la gestione dell’operazione ma anche il controllo e la vigilanza. Queste contraddizioni sono state esposte in maniera trasparente e quasi asettica nella relazione affinché ognuno possa farsi agevolmente e fondatamente una propria idea su quanto avvenuto.

La relazione tratta poi di diverse vicende che hanno caratterizzato il percorso di Banca Marche che vengono esposte ed approfondite grazie anche ai contributi messi a verbale delle audizioni.

Quello che emerge in definitiva è una serie di responsabilità diffuse e differenti, ma tutte caratterizzate, in fondo, da un filo comune che in qualche modo le lega, emerso empiricamente nella sua brutale drammaticità: accentrare potere e risorse in mano a pochi, a scapito poi dei territori e della collettività. Per evitare però che uscisse la solita inutile relazione del “è colpa di tutti quindi, non è colpa di nessuno” abbiamo cercato di dare tutte le informazioni possibili affinché all’interno del quadro delle responsabilità sia possibile identificare, ponderare e valutare i comportamenti e l’operato dei vari soggetti coinvolti.

La Relazione approvata ieri verrà portata in discussione e votazione in Consiglio probabilmente nella prossima seduta prevista per il 21 luglio. Vista l’importanza dell’argomento, verrà dedicato a tale passaggio un apposito punto all’OdG che cercheremo di posizionare a fine seduta, dal tardo pomeriggio in poi, in modo da favorire più possibile la partecipazione della cittadinanza. Dopodiché il Report sarà pubblicato sulla apposita pagina dedicata del sito del Comune, fruibile a tutti.

Il testo che è stato approvato ieri, come è ovvio, è un lavoro di sintesi, a volte neanche troppo facile, fra diversi punti di partenza e differenti letture, tutte legittime, che i membri della Commissione e la varie forze politiche hanno ed avevano della vicenda. Cercare di rimanere sull’oggettività delle evidenze e delle testimonianze (di chi è venuto in audizione e dei documenti) è stato lo strumento con il quale si è riusciti tutti convergere su un report serio e, credo, utile a tutti sia per fare chiarezza su quanto avvenuto, sia per capire quali e di chi sono le responsabilità, sia, ci auguriamo, affinché certe vicende gravissime non si ripetano più, nel nostro territorio e nel resto del Paese.

 

Jesi, 29 giugno 2016

MASSIMO GIANANGELI

Vicepresidente della Commissione Speciale su Banca Marche del Comune di Jesi

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