UNIVERSITA’ DI JESI E I “MISTER B DE NOALTRI”…

UNIVERSITA’ DI JESI E I “MISTER B DE NOALTRI”…

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In questi giorni stiamo assistendo ad una diatriba vuota e stucchevole tra i due “Mr. B de noaltri”. Uno alla guida dell’Amministrazione Comunale, l’altro a capo della Fondazione CaRisJ. Il “pomo della discordia” è la questione dell’annunciato taglio, proprio da parte di CaRisJ, del contributo di circa 300mila euro alla Fondazione Colocci per il mantenimento dell’Università di Jesi.

Durante la seduta del Consiglio di lunedì scorso, il Sindaco (B)acci, in preda ad una sorta di schizofrenia politica (invero non nuova nelle sue sparate di questi 4 anni) riesce a proporsi allo stesso tempo con una posizione sia “accusatoria” verso CaRisJ per questo drastico taglio, sia di fatto “giustificatoria”, denunciando che, a suo dire, CaRisJ è in uno stato da messa in liquidazione.

Dal canto suo, il presidente di CaRisJ (B)assotti, dopo aver inviato a fine gennaio una missiva in cui annunciava l’impossibilità di far fronte a tale impegno, rifiuta di presentarsi in Aula consiliare dove era stato invitato a riferire, magari per dimostrare alla città, carte alla mano ed in piena trasparenza che è davvero così.

Il solito teatrino delle parti che non entra per niente nel merito né della situazione né tantomeno di possibili soluzioni.

Il tutto mentre la città rischia di perdere la sede jesina distaccamento dell’ateneo di Macerata, che ormai costituisce una realtà importante e consolidata: oltre 1100 iscritti e circa 9 milioni investiti negli anni passati. Il rischio, altrettanto concreto, è che la nostra comunità sia privata di una importante opportunità, con un innegabile risvolto simbolico negativo molto grave, specie in questo periodo storico troppe volte caratterizzato da abbrutimento e degrado culturale.

Si assiste alla classica discussione vuota in cui nulla si dice né su come coinvolgere eventuali altri partner pubblici o privati né su quali siano le reali intenzioni dell’Università di Macerata né tantomeno le reali volontà dell’Amministrazione (B)acciana.

CaRisJi si defila da impegni che da Statuto della Fondazione Colocci risulterebbero invece addirittura vincolanti mentre, da parte sua, il Comune si defila dal ruolo politico e di coordinamento fra tutti i soggetti coinvolti o da coinvolgere per dare una prospettiva alla nostra università. Sarà forse perché nella compagine sedicente civica, che da 4 anni arranca dicendo di governare, in molti erano e sono per la chiusura tout court dell’ateneo jesino ?

Jesi, 3 marzo 2016

Il Consigliere Comunale

MASSIMO GIANANGELI

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