RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI ANCONA… IN VIAGGIO PER LE MARCHE: PRESENTATA INTERPELLANZA AL COMUNE DI JESI

RIFIUTI DELLA PROVINCIA DI ANCONA.. IN VIAGGIO PER LE MARCHE.

PRESENTATA INTERPELLANZA AL COMUNE DI JESI

Sostenibile.com-rifiuti

 

Come è noto, i Comuni della Provincia di Ancona a far data dal 01.01.2014 non hanno più potuto conferire i rifiuti solidi urbani ed assimilati “tal quali” nelle discariche d’ambito site nei Comuni di Corinaldo e di Maiolati Spontini: l’ambito provinciale è privo di impianti per il pre-trattamento dei rifiuti (Trattamento Meccanico Biologico – TMB) prima del loro conferimento in discarica, obbligatorio ed indispensabile a norma di legge (art.7, comma 1 del Dlgs. n.36/2003).

La circolare del 06 agosto 2013 del Ministero dell’Ambiente ha infatti stabilito che il regime transitorio disciplinato dalla precedente U.prot. GAB–2009-0014963 del 30/06/2009 e le indicazioni ivi fornite non erano più efficaci. In conseguenza di ciò, in discarica non potrà più arrivare il cosiddetto rifiuto “tal quale”, anche se sottoposto a tritovagliatura, in quanto tale pratica, pur rappresentando un miglioramento della gestione dei rifiuti indifferenziati, non soddisfa, da sola, l’obbligo di trattamento previsto dall’art.6, lettera a) della direttiva 1999/31/CE.

Con due Decreti del Presidente della Giunta Regionale (n.1/PRES del 12.01.2016 e n.4/PRES del 21.01.2016) è stato disposto che il rifiuto urbano indifferenziato raccolto nei Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) n.2 – Provincia di Ancona, ovvero il rifiuto derivante dalla selezione del rifiuto urbano vengano trattati, prima del conferimento nelle discariche dell’ATO2 presso gli impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) situati in Loc. Ca’ Lucio di Urbino  gestito da Marche Multiservizi spa per un quantitativo non superiore a 20 t/giorno e, per il quantitativo giornaliero eccedente, all’impianto TMB sito in loc. S.Biagio di Fermo gestito da Fermo Asite S.r.l.

Nel documento istruttorio della sopra richiamata ordinanza n.1/2016, si conferma che, allo stato attuale, l’impiantistica per il trattamento pre-conferimento in discarica nell’ambito ATA2 non è stata ancora implementata;

– nello specifico, si evidenzia che (pag. 3)

Per la realizzazione di tale impiantistica la Regione Marche ha già stipulato un Accordo di Programma Quadro con l’Assemblea Territoriale d’Ambito (ATA 2 Ancona) e nel mese di dicembre u.s.il soggetto attuatore ha concluso le procedure di gara con l’aggiudicazione definitiva della relativa progettazione esecutiva dell’intervento e della relativa realizzazione.
Il cronoprogramma realizzativo prevede la realizzazione del nuovo impianto di TMB entro il termine perentorio del 31.12.2017
”.

Occorre vigilare affinché il ritardo inaccettabile nella realizzazione dell’impiantistica obbligatoria per legge nell’Ambito ATA2_Ancona possa almeno portare alla implementazione di tecnologie pienamente conformi agli atti di indirizzo per la corretta gestione che di fatto la maggioranza dei Consigli Comunali della Provincia hanno deliberato negli ultimi due anni. In particolare, occorre verificare che negli impianti in via di realizzazione venga ottenuta la massimizzazione del recupero della materia prima secondaria ed esclusa la produzione di CDR, CSS o di qualsiasi altro tipo di combustibile destinato ad incenerimento o combustione.

Alla luce di quanto sopra, ho depositato una interpellanza a risposta scritta presso il Comune di Jesi, nella quale si chiede all’Amministrazione Comunale:

1) in quali impianti sono stati effettuati i trattamenti pre-conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati dell’Ambito ATA2 negli anni 2014 e 2015; quali sono state le quantità di rifiuti interessati (sia in termini generali di Ambito, sia relativi al Comune di Jesi); con quali costi totali per l’ATA e quali, nello specifico, per il Comune di Jesi

2) quali sono le previsioni per il 2016 ed il 2017 sia in termini di quantità di rifiuti da inviare presso gli impianti situati in loc.Ca’ Lucio di Urbino ed in loc. San Biagio di Fermo,  sia in termini di costi. Si richiedono tali previsioni sia in generale per l’Ambito ATA2 sia specificatamente per il Comune di Jesi;

3) chi è il soggetto che si è aggiudicato la gara relativa alla progettazione esecutiva dell’intervento e della relativa realizzazione;

4) quali sono le garanzie poste a base di gara ai fini della reale implementazione dell’impiantistica entro il termine perentoriamente fissato del 31.12.2017;

5) qual è l’importo posto a base di gara e quali sono state le modalità di aggiudicazione;

6) se la progettazione richiamata è pienamente conforme all’atto di indirizzo sulla gestione rifiuti approvato dal Consiglio Comunale con delibera n.180 del 20.12.2013 con particolare riferimento all’ “ottenere il riciclo totale dei rifiuti e massimizzare il recupero totale della materia prima secondaria” ed alla “esclusione della produzione di CDR, CSS o di qualsiasi altro tipo di combustibile destinato ad incenerimento o combustione.

 

Jesi, 15 febbraio 2016

Il Consigliere Comunale

MASSIMO GIANANGELI

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