INTERPELLANZA SU BANCA MARCHE

INTERPELLANZA SU BANCA MARCHE

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All’ Ill.mo Sig. Sindaco della Città di Jesi
All’Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Jesi
e p.c.
A tutti i Consiglieri Comunali del Comune di Jesi

DOMANDA DI ATTUALITA’, ex art. 67 del Regolamento Comunale

OGGETTO: Crisi Banca delle Marche e recenti decisioni adottate dalla Banca d’Italia e dal Governo.

Il sottoscritto MASSIMO GIANANGELI, Consigliere comunale – Gruppo “MoVimento 5 Stelle”

PREMESSO CHE
– in data 22 novembre 201 Banca d’Italia in accordo con il Governo Renzi ha provveduto ad adottare una “soluzione” della crisi di quattro banche italiane in amministrazione straordinaria: Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara, CariChieti;
– la soluzione prospettata, in attuazione del D.Lgs. N.180 del 16 novembre 2015, prevede la creazione di quattro newco (tecnicamente enti-ponte), permettendo di fatto alla banca marchigiana la continuità operativa, con un’immissione di capitale da parte del Fondo di Risoluzione pari a circa un miliardo di euro su un totale di 1.8 miliardi destinati, oltre che alla nuova BM, alle nuove Carife, Carichieti e PopEtruria;
– la carica di presidente delle quattro “banche buone” è in tutti e quattro i casi rivestita dal dott. Roberto Nicastro, ex direttore generale Unicredit, cui è stato dato impegno preciso di vendere le banche buone in tempi brevi al miglior offerente con procedure trasparenti e di mercato e, quindi, retrocedere al Fondo di Risoluzione i ricavi della vendita;
– contestualmente, l’Unità per la risoluzione di Bankitalia ha costituito un’unica bad bank contenente le sofferenze dei quattro istituti. Al momento della cessione di questi crediti deteriorati sono state effettuate svalutazioni prudenziali che hanno comportato ulteriori perdite di bilancio per le quattro banche originarie. Il valore originario dei prestiti finiti nella bad bank, pari nel complesso a 8.5 miliardi, è stato infatti ridotto a 1.5 miliardi; ciò di fatto prospetta un possibile margine di rientro e di plus valenze enorme per chi acquisirà i crediti deteriorati della bad bank;
– la liquidità necessaria al Fondo di Risoluzione per iniziare immediatamente ad operare è stata anticipata da tre grandi banche (Banca Intesa Sanpaolo, Unicredit e UBI Banca) a tassi di mercato e con scadenza massima 18 mesi;

CONSIDERATO CHE
– come precondizione per un intervento di risoluzione, le perdite sono state assorbite in prima battuta dagli azionisti e dagli obbligazionisti subordinati; i valori delle azioni e delle obbligazioni subordinate sono così state azzerate e gli azionisti, comunque possessori anche di quei crediti deteriorati per i quali si prospetta una grande possibilità di guadagno dal loro recupero sono stati esclusi anche dalla ricollocazione degli stessi per il tramite della bad bank;

RICORDATO CHE
– la rete commerciale di Banca Marche può contare su oltre 300 sportelli presenti nelle Marche, in Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo e Molise, e circa 3.300 dipendenti;
– nelle Marche, i dipendenti sono circa 2.500; solo a Jesi (dove la Banca ha sede) e comuni vicini sarebbero occupate in Banca Marche circa 5/600 unità;

CHIEDE AL SINDACO

– se è a conoscenza di quale impatto economico diretto può avere l’azzeramento di azioni ed obbligazioni subordinate sul territorio di Jesi e limitrofo;
– quali azioni intende mettere in campo affinché le esigenze di famiglie, PMI, dipendenti, ecc… possano essere fatte valere nei piani industriali dei futuri acquirenti di Nuova Banca Marche;
– se intende richiedere alla Regione Marche di valutare se ricorrono le condizioni per impugnare presso la Corte Costituzionale il Dec Leg.vo n.180 del 16.11.2015 (c.detto “Salva Banche”) tramite il quale è stato possibile di fatto espropriare i cittadini titolari di azioni o obbligazioni subordinate dei loro risparmi di una vita e/o quali proposte volte al recupero almeno parziale delle somme perdute intende sostenere;
– quali azioni intende mettere in campo per seguire puntualmente l’evoluzione della vicenda e se intende convocare una seduta di Consiglio Comunale aperta a tutti i soggetti interessati (lavoratori, correntisti, azionisti, sindacati, fondazioni, rappresentanti politici, dirigenti, ecc…) volta a coinvolgere ed informare l’intera comunità in questo processo estremamente delicato e difficile per Banca Marche .

Si richiede l’iscrizione della presente domanda di attualità all’OdG del prossimo Consiglio Comunale di Jesi.

Si precisa che il ricorso allo strumento della domanda di attualità è motivato dall’importanza dell’argomento e dal sopraggiungere di elementi e fatti successivi al termine regolamentare previsto per la presentazione delle interrogazioni/interpellanze ordinarie.

Jesi, 26 novembre 2015

Il Consigliere Comunale
MASSIMO GIANANGELI

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