Intervista a Massimo Gianangeli_Il Messaggero 28 Aprile 2012

Intervista a Massimo Gianangeli_Il Messaggero 28 Aprile 2012


E’ uscita in data 28 aprile 2012 sul Messaggero (pagina di Jesi) una intervista che mi ha fatto il giornalista Matteo Tarabelli sul tema delle prossime elezioni comunali del 6/7 Maggio 2012 e sulla Lista del MoVimento 5 Stelle.

Al seguente link è possibile scaricare l’articolo apparso sulla stampa:

https://gianamax.files.wordpress.com/2012/04/intervista-messaggero-28-04-2012.pdf

Ciò che appare nell’articolo è, per ovvie ragioni di spazio, una sintesi concordata con il giornalista dell’intervista integrale, ben più ampia.

Poiché le domande nell’ intervista completa spaziano anche su altri temi e le considerazioni riportate sono assai più dettagliate, riporto qui di seguito il TESTO INTEGRALE della intervista.

Ringrazio il Messaggero e Matteo Tarabelli per l’attenzione e per lo spazio concesso.

1 – “Antipolitici!”. E’ l’accusa che vi fanno i detrattori e chi vi teme. Come rispondi?

Giocano (invano) con le parole. L’antipolitica sono loro, quelli che hanno mal governato e ridotto questo Paese e questa città al degrado che vediamo. Un degrado prima di tutto politico, appunto, oltrechè generale, di decoro e di funzionamento del Sistema.  Più questa gentaglia ci fa accuse e critiche negative, più vuol dire che siamo sulla strada giusta. Mi preoccuperei il giorno in cui iniziassero a farci i complimenti…

2 – Beppe Grillo ha riempito la piazza. Siete un movimento di lotta, è certo. Anche di Governo?

Quello che presentiamo è un progetto politico per il futuro della città, una proposta validissima per andare ad amministrare e governare la città. Abbiamo scritto un programma realizzabile e credibile, dividendoci in gruppi di lavoro ed elaborando le nostre proposte assieme alla gente, agli operatori ed i diretti interessati, cioè coloro che quotidianamente si occupano delle specifiche questioni. E’ il segnale evidente del metodo politico, che da questo punto di vista, vogliamo rivoluzionare.  Il Movimento è costituito da cittadini onesti, capaci, liberi da conflitti di interessi, che vogliono riprendersi Jesi dopo anni di malgoverno e la squadra di candidati è costituita da persone che hanno già dimostrato con il loro impegno la loro validità e la loro credibilità. C’è semplicemente bisogno di persone con queste caratteristiche. Ecco perché corriamo per vincere, è un obiettivo non semplice ma possibile, considerando anche i meccanismi elettorali.

Beppe Grillo non è altro che un “amplificatore” di quello che è il Movimento nelle varie realtà. Ci permette di arrivare meglio alla gente, con maggiore efficacia, permettendoci di essere competitivi ai partiti ed ai movimenti “di Sistema” senza far parte del Sistema. Questo ci rende persone pienamente libere, in grado quindi di potere scegliere sempre e solo nell’unico interesse generale della collettività, senza che nessun segretario provinciale o regionale ci dica quale progetto approvare o quale delibera bocciare.

La libertà di agire nell’interesse unico ed esclusivo di tutti, è una qualità sempre più rara nel panorama politico attuale, dove abbondano personaggi e personaggetti  spesso manovrati da lobbysmo e interessi particolari.

3 – In caso di ballottaggio avrete la possibilità di stringere alleanze con partiti o con altre liste civiche?

Ripeto, la nostra proposta politica è per vincere.  Ciò per due motivi. Primo: la città non si può permettere compromessi o mezze misure riciclando personaggi o metodi politici vecchi e finiti. Questo sia dentro che fuori dai partiti. Serve aria fresca e una boccata d’ossigeno. Secondo: la nostra proposta politica è valida nei contenuti e nella squadra per cui pensiamo davvero che sia un’occasione da non perdere. Comunque in caso di ballottaggio ascolteremo benignamente le posizioni degli altri e decideremo, sulla base dei programmi e delle idee, come pure dei metodi migliori per realizzarli, chi fare apparentare con noi permettendogli di portarci i suoi voti.

4 – Quali sono le vostre priorità?

Tutela della Salute, dell’Ambiente, del Territorio. Riprogrammare la mobilità (il cittadino NON  DEVE AVER PIU’ BISOGNO DI PRENDERE L’AUTO PER MUOVERSI IN CITTA’). Decoro e manutenzione: non è tollerabile sprecare soldi pubblici in mega progetti e per le solite megaconsulenze, e ridurre poi una città come Jesi a non aver più la liquidità per tagliare l’erba e per fare manutenzione delle strade.

LEGALITA’, ETICA, TRASPARENZA, ORDINE, EFFICIENZA nella amministrazione (E’ INACCETTABILE la disinvoltura con cui sono stati assegnati certi lavori, e quindi, i nostri soldi pubblici. E’ inqualificabile la faccia con cui alcuni esponenti politici, di maggioranza e opposizione hanno difeso la cosiddetta “Legge Bavaglio de Noialtri”, che, se non fosse stata per l’azione diretta dei cittadini e delle associazioni che si sono battute per farla annullare, avrebbe rischiato di blindare il Comune ai cittadini. Ma ci rendiamo conto a che livello siamo arrivati in questa città?)

PARTECIPAZIONE: c’è un ASSOLUTO bisogno che la Politica torni ad essere ciò che dovrebbe essere, ovvero uno SERVIZO che si presta alla collettività, e non una occasione per farsi gli affari propri. C’è bisogno di riportare il Cittadino dentro le “segrete stanze”, coinvolgendolo DIRETTAMENTE nelle decisioni che lo riguardano. Si è tanto PARLATO di “partecipazione” nelle amministrazioni passate.. ma NIENTE si è fatto in questa direzione e, anzi, ci si è mossi nella direzione TOTALMENTE OPPOSTA cercando, come sopra ricordato, di “spuntare le armi” a disposizione dei Cittadini che intendono informarsi.

Sostegno alla nostra imprenditoria ed allo sviluppo “sano” della nostra economia coinvolgendo direttamente gli imprenditori. Tutela del lavoro e avvio di provvedimenti volti ad incentivare chi assume a tempo indeterminato e con contratti “degni” di essere chiamati tali.

Politiche concrete di rilancio del centro storico

Mantenimento dei servizi alla persona. Attenzione ai giovani, dei quali va intercettata l’energia e la voglia di intraprendere, ed alle persone più anziane, che consideriamo una risorsa.

5 – Cosa va cambiato in questa città (2-3 aspetti principali)? Dove ha sbagliato l’amministrazione uscente?

Va cambiato il metodo con cui essa è stata amministrata: l’interesse generale va messo prima dell’interessa particolare e nel passato troppo spesso non è stato così. Ecco perché i cittadini sono stati lasciati fuori, non è stato fatto nulla per coinvolgerli nelle decisioni, che sono state spesso imposte. E’ stata una “Amministrazione del Cancello”, che ha chiuso il Comune e non è stata capace di ascoltare la città. Hanno poi speso male i nostri soldi e ci lasciano un bilancio che ipoteca il futuro della città. Tutto questo ha portato alla perdita del senso di comunità, altro elemento di forte debolezza che ipoteca la possibilità di rilancio. Un ceto politico debolissimo, poi, ha fatto perdere alla città il ruolo fondamentale che avrebbe dovuto avere in Vallesina ed in provincia, come dimostrano le due vicende dell’Area Vasta e del Tribunale. Jesi è stata trattata dai partiti come un bacino di voti, da sfruttare per farsi eleggere in Regione o in Parlamento, dimenticandosi poi del territorio una volta eletti. Questa la risposta, nei fatti a chi continua a sostenere che i partiti servano ad avere  un legame con le istituzioni sovralocali. Finora, questo legame è stato utilizzato contro il territorio. Occorre quindi battere un colpo, riprendersi la città e scacciare quei personaggi e quei meccanismi che ci hanno ridotto così.  Occorre un sindaco forte e credibile, libero dai vincoli dei partiti, che stia assieme alla gente e faccia ritrovare questo spirito.

6 – Le prime cose da fare nei primi 100 giorni di mandato da sindaco?

Chiarire la reale situazione del bilancio del Comune esigendo da subito il quadro completo del bilancio consolidato,  il resoconto e l’andamento della situazione economica negli ultimi 10 anni. Tutto ciò va illustrato ai cittadini con chiarezza. Stoppare da subito, per quanto possibile, lo sperpero dei soldi in progetti speciali e consulenze inutili per dirottarli alla manutenzione e al decoro della città. Riorganizzare il sistema del trasporto urbano e della mobilità. Avviare immediatamente un tavolo permanente con le imprese per favorire il rilancio economico. Controllo nei quartieri più degradati della città con particolare attenzione alla situazione degli affitti e degli esercizi commerciali. Il rispetto della legalità deve valere per tutti e vanno rimosse le situazioni in cui le violazioni delle regole creano problemi alla vivibilità di certe zone, che sta diventando un’urgenza da affrontare subito.

7 – Un sogno da realizzare a Jesi?

In un momento in cui sembra funzionare tutto al contrario, i sogni più belli sono quelli apparentemente più banali, più semplici, ma che in realtà ci hanno fatto diventare difficilissimi.

Vorrei ridurre l’incidenza di certe malattie; riportare il lavoro nelle famiglie in cui si è abbattuta la scure della crisi e della disoccupazione. Riportare Jesi ad essere una eccellenza culturale e democratica. Soprattutto, vorrei essere un sindaco molto umano, che riporti un po’ più di serenità e di felicità nelle famiglie…

 8 – Un appello agli elettori? (perché votare per voi?)

Ci troviamo di fronte all’assurdità che coloro che hanno causato “la malattia” vengono a riproporsi come cura. E’ incredibile, la loro faccia tosta. L’unica idea che unisce gli otto candidati sindaco è la necessità di un cambiamento, la voglia di “discontinuità”. E’ assurdo che sia anche la maggioranza uscente a proporsi così, rendendosi di fatto politicamente impresentabili. Un reale cambiamento non può prescindere dal ricambio delle facce, altrimenti è una presa in giro. Spero che i cittadini alzino la testa e sfuggano alle lusinghe ed alle promesse, per avere il coraggio di pensare diverso. Occorre ricostruire questo Paese, a partire dalla nostra città, e possono farlo le persone libere oneste e capaci che quotidianamente, nelle società civile, risolvono i problemi, spesso causati dalla malapolitica. Imprenditori, studenti, lavoratori, ecc… che mettono le proprie competenze al servizio della collettività. NON SI PUO’ PENSARE DI RISOLVERE I PROBLEMI CONTINUANDO A VOTARE QUELLI CHE LI HANNO CREATI

9. Questa per Lei è la prima esperienza come protagonista in una campagna elettorale. Cosa ne pensa? Cosa pensa dei suoi avversari politici?

Nel rispetto personale che ho per tutti i candidati, vedo Augusto Melappioni in seria difficoltà nei dibattiti, a causa della debolezza della sua posizione politica, essendo difficile per lui proporsi come nuovo con una coalizione in cui c’è tutto il peggior vecchio. Mi dispiace vedere negli altri raggruppamenti gli stessi meccanismi di ricerca di consenso e di attacchi personali tipici dei partiti (forse l’influenza di certe persone all’interno dei vari gruppi è ancora piuttosto evidente). Non vedo una reale progettualità, una idea chiara della “città che vorrei”. Mi piace invece il dinamismo di questa campagna elettorale, lo sforzo fatto da tanti per ritornare ad interessarsi di politica. Penso che questo sia un elemento positivo che mi lascia sperare per una legislatura dinamica ed utile alla città.

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Una risposta a Intervista a Massimo Gianangeli_Il Messaggero 28 Aprile 2012

  1. Mauro ha detto:

    Tifo per l’elezione a sindaco,peccato che non sono del tuo comune,comunque ti faccio pubblicità .

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