Intervista a Massimo Gianangeli_Il Messaggero 26 Ottobre 2011

E’ uscita in data 26 ottobre 2011 sul Messaggero (pagina di Jesi) una intervista che mi ha fatto il giornalista Matteo Tarabelli sul tema delle prossime elezioni comunali del 2012 e sulla Lista Civica 5 Stelle.

Al seguente link è possibile scaricare l’articolo apparso sulla stampa:
https://gianamax.files.wordpress.com/2011/10/intervista-messaggero-26-10-2011.pdf

Ciò che appare nell’articolo è, per ovvie ragioni di spazio, una sintesi concordata con il giornalista dell’intervista integrale, ben più ampia.

 Poiché le domande nell’ intervista completa spaziano anche su altri temi e le considerazioni riportate sono assai più dettagliate, riporto qui di seguito il TESTO INTEGRALE della intervista.

 Ringrazio il Messaggero e Matteo Tarabelli per l’attenzione e per lo spazio concesso.

___________

1 Anche a Jesi una Lista Grillo. Perché costituirla?

Perché non si può pensare di risolvere i problemi continuando a votare quelli che li hanno creati, o che comunque, sono corresponsabili di questa situazione.

 

2 Quali sono le vostre priorità? Cosa cambiereste di questa città?

Tutela della Salute, dell’Ambiente, del Territorio. Riprogrammare la mobilità (il cittadino NON  DEVE AVER PIU’ BISOGNO DI PRENDERE L’AUTO PER MUOVERSI IN CITTA’). Decoro e manutenzione: non è tollerabile sprecare soldi pubblici in mega progetti e per le solite megaconsulenze, e ridurre poi una città come Jesi a non aver più la liquidità per tagliare l’erba e per fare manutenzione delle strade.

LEGALITA’, ETICA, TRASPARENZA, ORDINE, EFFICIENZA nella amministrazione (E’ INACCETTABILE la disinvoltura con cui sono stati assegnati certi lavori, e quindi, i nostri soldi pubblici. E’ inqualificabile la faccia con cui alcuni esponenti politici, di maggioranza e opposizione hanno difeso la cosiddetta “Legge Bavaglio de Noialtri”, che, se non fosse stata per l’azione diretta dei cittadini e delle associazioni che si sono battute per farla annullare, avrebbe rischiato di blindare il Comune ai cittadini. Ma ci rendiamo conto a che livello siamo arrivati in questa città?)
PARTECIPAZIONE: c’è un ASSOLUTO bisogno che la Politica torni ad essere ciò che dovrebbe essere: ovvero uno STRUMENTO nelle mani dei Cittadini. C’è bisogno di riportare il Cittadino dentro le “segrete stanze”, coinvolgendolo DIRETTAMENTE nelle decisioni che lo riguardano. Si è tanto PARLATO di “partecipazione” nelle amministrazioni passate.. ma NIENTE si è fatto in questa direzione e, anzi, ci si è mossi nella direzione TOTALMENTE OPPOSTA cercando, come sopra ricordato, di “spuntare le armi” a disposizione dei Cittadini che intendono informarsi.

SOSTEGNO alla nostra imprenditoria e SVILUPPO “SANO” della nostra economia.

Attenzione al SOCIALE ed al mantenimento dei SERVIZI alla persona.

 

 

3 Quante adesioni avete avuto (se ritieni opportuno dirlo!)? Comitati o associazioni che hanno già aderito?

Il progetto dei  ragazzi del MeetUp è quello di elaborare delle proposte programmatiche da presentare alla città sulle quali si aprirà un confronto aperto con tutte le persone di buona volontà che vorranno collaborare per migliorarle ed integrarle. Non mi piace l’idea di una qualcosa cui bisogna “aderire”, un pacchetto preconfezionato “prendere o lasciare”. Ciò avviene già anche troppo dentro ai Partiti, dove sovente arriva il segretario provinciale o regionale e ti dice come devi votare o quali sono gli orientamenti da seguire. A mio parere, siamo arrivati ad un tale livello di crisi e degrado (politico oltreché economico) che non è più tempo di delegare. L’unica chance ce la possiamo dare solo noi cittadini, rimboccandoci le maniche e decidendo di impegnarci in prima persona. Spero che la nascita di una Lista 5 Stelle faciliti una discesa in campo diretta ed un impegno personale dei Cittadini che hanno a cuore il futuro della nostra città e quello dei loro figli. Direttamente, senza  più delegare!!! E senza più dividerci in sterili discussioni Destra, Sinistra, ecc… sicuramente interessanti, ma ormai superate dalla contingenza e dalla gravità dei problemi che ci troviamo a dover affrontare.

 

4 Il candidato potresti essere proprio tu, impegni di lavoro permettendo. Saresti disposto a metterti in gioco?

Se i ragazzi del MeetUp decidessero che posso essere utile per attuare il programma e per dare un contributo al fine di migliorare le prospettive di questa città,  se ritenessero che posso essere la persona giusta, sì. E’ chiaro che per raggiungere dei risultati non bisogna concentrarsi sui singoli ma sulla squadra.

Ovviamente, la mia eventuale candidatura sarebbe a titolo assolutamente personale e non riguarderebbe direttamente il Comitato. Ma certamente l’esperienza maturata con il Comitato potrebbe essere preziosa. In questi tre anni ci siamo informati, abbiamo fatto informazione, abbiamo approfondito problemi complessi che riguardano direttamente i diritti dei cittadini, facendo proposte ed evitando che venissero portate a termine alcune scelte sbagliate di questa amministrazione. In poche parole, abbiamo fatto Politica (cosa è la Politica, se non tutto questo?!). Ho dovuto imparare un sacco di cose che fino a tre anni fa ignoravo completamente, come, ad esempio, il funzionamento dell’amministrazione o come si scrive un atto. Con il Comitato abbiamo dovuto imparare a studiare progetti, scrivere delibere, a fare osservazioni ed intervenire nei procedimenti, a rapportarci con certi politici, dirigenti, tecnici, abbiamo parlato e, soprattutto, ASCOLTATO la gente che incontravamo.

Penso che ci sia tanto bisogno di questo tipo di Politica e che ci sia bisogno di più persone possibili dentro i consigli comunali e dentro le amministrazioni che affrontino con lo stesso metodo, le stesse capacità,  e con questo impegno il loro incarico.

Purtroppo, invece, in questi tre anni  abbiamo visto come la classe politica attuale (a parte qualche pregevole eccezione personale, sia in maggioranza sia nell’opposizione) abbia sostanzialmente smesso di rappresentare il Cittadino. Arrivando al punto paradossale di averne PAURA, ad esempio facendo di tutto pur di non discutere un atto di indirizzo presentato direttamente dagli stessi Cittadini, che  chiedeva il semplice rispetto delle norme.  Abbiamo visto troppi personaggi premere il tasto verde o rosso nelle votazioni senza neanche aver letto le pratiche, solo seguendo le direttive del partito o del partitello. In una situazione di crisi come quella attuale, tutto ciò NON PUO’ E NON DEVE PIU’ AVVENIRE!

 

5 Cosa faresti nei primi cento giorni di mandato se diventassi sindaco?

Ammesso che i ragazzi del MeetUp decidano che posso essere la persona giusta e la migliore possibile disponibile per contribuire a realizzare le loro proposte, la prima cosa che urge fare è, secondo me, CHIARIRE LA REALE SITUAZIONE DEL BILANCIO DEL COMUNE. Nei primi cento giorni ESIGEREI dai dirigenti interessati il quadro completo del bilancio consolidato (comprendente cioè anche i debiti di tutte le partecipate), ESIGEREI il resoconto e l’andamento della situazione economica del Comune degli ultimi dieci anni. Penso sia il primo passo fondamentale per impostare una legislatura di 5 anni.

Tutto ciò lo illustrerei alla città con chiarezza e lo renderei di pubblico dominio. E’ penoso il tentativo di scaricabarile di sedicente sinistra e sedicente destra sulle responsabilità reciproche dei debiti del nostro Comune. Basti pensare che fino a qualche tempo fa i trasferimenti da Stato e Regione sono rimasti sostanzialmente gli stessi, e che quindi una buona parte del nostro deficit strutturale dipende da una cattiva o errata amministrazione locale. A ciò aggiungiamo i tagli del Governo, che hanno reso la situazione a rischio collasso (come ammesso dalla stessa amministrazione). I cittadini devono sapere LO STATO REALE DELLA SITUAZIONE.

Altra cosa che farei immediatamente, è l’avvio di un controllo nei quartieri più degradati della città, con particolare attenzione alla situazione degli affitti e degli esercizi commerciali. Il rispetto della legalità deve valere per tutti e vanno rimosse senza se e senza ma le situazioni in cui il non rispetto delle regole crea problemi alla vivibilità di certe zone. Quella della vivibilità di certi quartieri è una urgenza da affrontare subito.

Infine, vorrei stoppare per quanto è possibile, lo sperpero di soldi in mega progetti speciali e consulenze inutili per dirottarli immediatamente alla manutenzione, al decoro della città.

Sarebbe solo l’inizio, ma penso si possa fare in cento giorni… J

 

6 I detrattori contestano il fatto che il comitato tutela della salute sia servito a gambini per candidarsi a maiolati e a te, se la candidatura andrà in porto, per proporti a jesi, cosa rispondi?

Deve essere chiaro il cambio di paradigma che serve, in questa situazione che stiamo attraversando. Il  Comitato, che si è battuto per la tutela dei diritti di tutti noi cittadini, stando rigorosamente sui problemi, senza divisioni o magliette di partito, continuerà comunque a fare questa “Sana Politica”. Quello che serve eventualmente, è allargare il campo di azione anche su altre questioni, utilizzando gli stessi metodi e le stesse capacità. E’ necessario questo modo di fare Politica.

Pertanto, non è il Comitato che serve ad entrare nelle istituzioni, ma è entrare nelle istituzioni che serve al Comitato ed ai cittadini per continuare a fare Politica in un certo modo e con certi metodi. L’esperienza di Gambini in tal senso è secondo me emblematica: la sua presenza in Consiglio Comunale è stata utile e funzionale per incidere con più efficacia su quelle stesse problematiche che riguardano la tutela dei cittadini e dei loro diritti per le quali ci siamo sempre battuti e continuiamo a batterci. Anche a Jesi, a mio parere, un passaggio a proposta istituzionale non sarebbe altro che continuare a fare, in maniera più efficiente, quello che abbiamo fatto e che comunque, indipendentemente dagli esiti elettorali, continueremo a fare.

 

 

 

7 Cosa non ti piace dell’attuale amministrazione? Dove hanno sbagliato sindaco, giunta e maggioranza?

Senza alcuna offesa personale e rimanendo nell’ambito di una critica politica, non mi piace l’incompetenza, la superficialità, l’arroganza con cui sono state affrontate certe tematiche.

Ricordo un dibattito avuto con Belcecchi relativo alla questione Sadam, indubbiamente fra le più importanti di questa legislatura. In quel dibattito, le tesi del sindaco sono state demolite una ad una, in un situazione diventata perciò talmente imbarazzante per il sindaco, da farci quasi sentire addirittura noi a disagio! I giorni seguenti, dopo una situazione del genere, invece di prendere atto delle argomentazioni che avevamo riportato, cambiando le proprie posizioni, come sarebbe stato logico, praticamente hanno ricominciato a riproporre quelle stesse ragioni che erano state pubblicamente smentite, con una arroganza politica cui ancora oggi faccio fatica a credere. Oppure ricordo il forum sempre su Sadam, durante il quale gli stessi ingegneri dell’Azienda non hanno potuto replicare nulla alle ragioni dei cittadini. Quei forum avrebbero dovuto servire per stabilire se procedere o meno con l’accordo Comune-Azienda. Dopo quei forum, invece di prendere atto degli esiti, hanno continuato a difendere ed a cercare di realizzare la proposta dell’Azienda, come se quei forum (nota bene, organizzati dallo stesso Comune) non fossero mai esistiti. Assurdo! Questo metodo di amministrare, utilizzato purtroppo anche in altre questioni, ha contribuito, secondo me, ad alimentare la indubbia decadenza della nostra città ed il malcontento palpabile ogni giorno fra la gente.

In generale, poi, mi dà fastidio quando la ricerca del consenso viene  prima delle necessità della città, arrivando, molte volte, anche alla chiusura su proposte o osservazioni valide, solo perché magari provenienti dalle opposizioni o direttamente dai cittadini.

Infine, non sopporto il gioco delle parti di chi a parole cerca di smarcarsi politicamente da certe scelte, per racimolare forse qualche consenso, ma poi nei fatti vota ed ha votato sempre allineato.

 

 

8 Fra i nomi associati alla candidatura quelli di vannoni, melappioni, olivi e anche quello di vecci. Un tuo giudizio?

Sono persone con le quali ho avuto modo di discutere e confrontarmi durante questi “tre anni di Sadam”, pur avendo a volte punti di vista diversi. Al di là delle loro idee o posizioni politiche, penso siano tutte persone in gamba e di esperienza, dalle quali ci sono indubbiamente un sacco di cosa da imparare.

Ritengo però che serva qualcosa di diverso, qualcuno che non sia legato ai meccanismi micidiali dei partiti, in cui, a mio parere, non sei totalmente libero di esprimere quello che per te è il meglio per la città, se non coincide con le direttive che vengono dall’alto (provinciale, regionale, ecc…). Abbiamo visto quanto alla fine il pensiero divergente dentro ai partiti (anche quando rivelatosi quello più corretto) venga  poi di fatto estromesso se non è quello che rispetta certi equilibri sovralocali. Sinceramente, penso sia ora di dire BASTA a tutto questo, serve qualcosa che ci liberi da questa cappa opprimente, dalle aree di incidenza che hanno certi poteri su questi meccanismi, serve un po’ di gente capace che abbia la possibilità di decidere liberamente quello che è bene per la città, senza troppi se o troppi ma e senza dover rendere conto a correnti, a diktat dall’alto, equilibri di poteri, ecc…  Non so fino a che punto persone di indubbie qualità, ma certamente di “apparato” come quelle che vengono proposte in queste settimane possano farlo e siano realmente e totalmente slegate da certe logiche… Conosco un sacco di gente in gamba che sta dentro ai partiti, con le quali riesci a trovarti d’accordo sulle problematiche, ma che poi ammettono che, quando vanno a votare,  nelle segreterie, nei consigli,ecc… debbono comunque attenersi alla cosiddetta “linea del partito”. E’ un Sistema che ci sta rovinando!!! Occorre che i cittadini inizino a reagire per rimuovere e superare questi meccanismi. Forse da questo punto di vista, la costruzione del M5S e di una Lista nuova a Jesi possono essere davvero una opportunità ed una occasione…

 

-Dopo il Molise, nel centrosinistra vi accusano di toglier loro voti, agevolando Berlusconi. Qual’è il tuo parere in merito?

Sono sempre troppo modesti e umili, gli amici sedicenti di Sinistra: a perdere ci riescono benissimo da soli, sono così bravi, non hanno mica bisogno del M5S! Perché dare certi “meriti” ad altri? La candidatura in Molise di un ex esponente dello schieramento opposto (un ex di Forza Italia, se non erro) l’hanno scelta da soli. Il M5S non c’entra niente. L’incapacità di dire no a certi gruppi economici che vengono a fare proposte che scempiano il territorio ed ipotecano il futuro di una intera comunità, è tutta loro, che c’entrano il M5S o i cittadini, o i comitati?

Forse una ripassata alla Costituzione può essere utile anche ai sedicenti sinistri, così pronti a proclamarsene difensori: non mi risulta infatti che ci sia scritto nella Carta Costituzionale che i voti siano di un partito, del PDL o del PDmenoL, ecc… Mi sembra che il voto è solo dei cittadini!!! Pertanto, il concetto di togliere qualcosa è improprio, dal momento che quel qualcosa non è tuo. E dal momento che rientra nei diritti dei cittadini candidarsi con un loro programma in una lista che non si chiami PDL, PDmenoL, PRC, IDV, UDC, SEL,  e compagnia cantando…

Mi è piaciuto un commento di un cittadino apparso su uno dei tanti siti in cui in questi giorni si parla degli esiti elettorali molisani. Lo riporto integralmente: “Ho letto il programma del M5S. Lo ho trovato ragionevole, equilibrato e dalla parte dei cittadini. Se PD (o IDV) vogliono avere i voti andati al M5S, devono solamente adottarne il programma. … è la democrazia bellezza…”.

Semplice! Senza troppo politichese… 

 

 

 

 

 

 

Jesi, 21 ottobre 2011

 

MASSIMO GIANANGELI

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Una risposta a Intervista a Massimo Gianangeli_Il Messaggero 26 Ottobre 2011

  1. daniela ha detto:

    Ottimo! Bravissimo!

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