RESOCONTO DAL CONVEGNO ECODEM di JESI SUI RIFIUTI

DOMANDINE INNOCENTI… 😐


Interessante il dibattito organizzato dagli EcoDem del Partito Democratico di Jesi sull’importantissima questione dei Rifiuti in Provincia di Ancona.
Presente tutto il gota di regione, provincia, comune, l’Assessore Mariani, il Consigliere Giancarli, l’ assessore Maiolatesi, dirigenti Cirr33, ConeroAmbiente, Multiservizi.
Dalla serata scopriamo un sacco di cose…

1- LA DISCARICA DI FILOTTRANO NON SI FA PIU’. BENE, era ora, le discariche sono errori,in cui si sotterrano ricchezze e risorse dei cittadini, condannandoli persino a pagare in termini di impatto ambientale e quindi di Salute. Mi chiedo: ma quei signori che hanno fatto gioiosi questo lieto annuncio, non sono gli stessi che hanno difeso per anni quella proposta, non sono gli stessi che hanno dato migliaia e migliaia di euro a università e professorini vari, non erano quelli del “si rischia la crisi dei rifiuti, a causa dei nimby di Filottrano che non vogliono la discarica”, questi signori non sono gli stessi che hanno usato i nostri soldi per resistere nei contenziosi che cittadini e comuni hanno avviato contro quell’impianto, che ora possiamo definitivamente appellare INUTILE??!!! Complimenti. Questi, invece di dimettersi,  sarebbero nella “cabina di regia” (la chiamavano così stasera, forte ‘sta cosa…) della governance dei rifiuti. Pensate se suonassi il trombone come loro amministrano e se commettessi cazzate grosse come questa sul solo del Bolero… ahahaha Sarei disoccupato da un pezzo!!! Si sono un po’ irrigidi quando ho esordito nel mio intervento con questa lieve sottolineatura… Eh che avrò detto mai…

2-C’è il rovescio della medaglia: Filottrano non si fa ma si amplia Corinaldo e Maiolati (Garbini ha detto pubblicamente che è prevista una nuova vasca per rifiuti speciali). Togli de qua, metti de là. Eh che ce vole? Cuscì so’ boni tutti, dice’a m’i nonna… Quando ho detto semplicemente “Vedremo se gli amici di Corinaldo che già c’hanno da beccarsi una Turbogas da 800 MW saranno contenti” si sono un po’ irrigiditi. Un noto sindaco (una persona simpatica che stimo e che ringrazio per la serata) mi ha detto che con questa semplice domandina avrei creato tensioni… Uffhh.. Era una semplice domanda. Magari a Corinaldo non aspettano altro e faranno il tappeto rosso ai buldozeer…

3-Ho conosciuto finalmente un pezzo grosso per davvero. Si chiama Avenali, io non l’avevo mai visto. Ma l’ho sentito nominare un sacco di volte. Me l’aspettavo un sacco diverso, molto più serioso, che ne so… Invece c’ha la faccia simpatica e sembra una persona piutttosto alla mano. E’ il Presidente della Multiservizi, l’Azienda pubblica municipalizzata più importante delle Provincia, che si occupa di acqua, rifiuti, ecc… Quando  però ha sentenziato che la produzione di energia elettrica da biodigestore anaerobico della FARSU(Frazione Organica dei Rifiuti) che brucia il biogas “NON HA IMPATTO AMBIENTALE” davvero non credevo alle mie orecchie. Una roba del genere da uno così?  No dai non p’ò esse… Allora, fra un tentativo di interrompermi ed un altro, gliel’ho detto… Quando ho spiegato davanti a tutti che di progetti di impianti di biodigestore+combustione biogas per dare energia elettrica ne ho visti diversi (non ultimo quello proposto a Fermo assieme alla centrale a biomasse nella prima proposta Sadam) e quando ho detto a tutti che sta roba butta fuori decine di tonnellate l’anno di CO e di NOx si è un po’ innervosito.. “Ci confronteremo sul progetto” mi ha intimato. Caro Avenali, ma lo sa che sui progetto ci siamo confrontati tante di quelle volte che ce invita a nozze se ci dice così? Ma perchè non parla con ing.Ciliberti della Sadam o con il Prof.Polonara. Così glielo raccontano loro con che cura ci piace coccolare i progetti… Ah, dimenticavo: io il progetto l’ho richiesto subito, dopo il primo timido comunicato su sto biodigestore che è uscito sulla stampa. E infatti non è stato neanche depositato per il procedimento. RIASSUMENDO: Avenali dice che NON C’E’ IMPATTO AMBIENTALE, e il progetto non è stato neanche depositato per le valutazioni? ….bah…. Non so più cosa dire. Anzi no una cosa l’ho detta: se  sarà un impianto  come quelli dei quali ho visto i progetti nelle valutazioni di impatto ambientale, se produce come quelli in tali progetti tonnellate l’anno di NOx (ossidi di Azoto), fra i principali precursori del particolato secondario, in una zona coma la nostra fuori con l’accuso per le polveri….beh, per quello che riguarda Il Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina se lo possono scordare di costruirlo in una AERCA!!! La legge AERCA l’hanno fatta loro. La vogliono capì o no che l’AERCA va RISANATA?????!!!!! Nessuna risposta pervenuta….

4. Bello citare ad un convegno del PD uno che non potranno mai criticare, ovvero un loro onorevole, tal Francesco Ferrante. Il quale giustamente si sta facendo un mazzo così per far si che l’incentivazione (Certificati Verdi o Tariffa Omnicomprensiva) venga data alla produzione di biometano, cioè il metano che si ottiene dal biogas da digestione anaerobica della FARSU più che alla produzione di energia elettrica. Motivo: perchè il vettore di energia “metano” è molto più trasportabile ed ha delle perdite neanche paragonabili nel trasporto rispetto all’ energia elettrica. Questo vuol dire che posso produrre il biometano a Jesi, e metterlo in rete e ritrovarlo pari pari con la stessa energia magari a distanza di km. Oppure lo posso mettere nei veicoli al posto del metano fossile. Il tutto con rendimenti energetici potenzialmente assai più alti, rispetto alla conversione in Energia Elettrica (che magari viene poi utilizzata in parte riconvertendola in energia termica. Ogni conversione fa perdere energia, ovviamente, quindi meno se ne fanno e meglio è!!!). Ma i nostri PD ci parlano coi loro dirigenti che dicono cose sensate? Mi viene una battuttaccia: in fin dei conti ce ne sono così’ pochi… che ce vole :-)?! (hihhihi… sorry….). Perchè a Milano è partito un impianto che fa biometano, in nord europa ormai è realtà consolidata, e nella provincia di Ancona ci fosse stato uno del partito di Ferrante che ne ha parlato? Mistero, a questa domanda non hanno risposto… boh, chissà perchè. Era una semplice domandina innocente.

5- Caso CAVALLARI. E’ la terza volta che vedo questo ingegnere della Ditta Cavallari del quale ahimè non ricordo il nome. Vorrei capire una cosa molto semplice: costui sostiene di essere in possesso dei macchinari e degli impianti in grado di soddisfare le esigenze della nostra provincia. Ivi incluse un macchinario che sta per implementare per il trattamento della frazione ultima grigia, quella che non si riesce a ricicliare (a parte quello fa la Poli a Vedelago). Stasera l’ha ridetto chiaramente davanti al gota degli amministratori. Ma questi, imperterriti, hanno continuato a dire che devono fare gli appalti per i nuovi impianti di trattamento del secco, uno ad Ancona e uno a Maiolati, oppure forse solo uno ad Ancona….ecc… Allora delle due, una: o questo della ditta Cavallari dice delle baggianate, o la Provincia non ha interesse nell’utilizzare quello che già c’è e va avanti lo stesso spendendo una marea di soldi pubblici per questi nuovi impianti dei quali non ci sarebbe bisogno perchè già esistenti e funzionanti. Delle due, una…. Ma anche stavolta, nessuna risposta…

MAH..

ERANO DOMANDINE INNOCENTI!!! 🙂

CONCLUSIONI: RISPOSTA NON C’E’ O FORSE CHI LO SA, PERDUTA NEL VENTO SARA’..

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5 risposte a RESOCONTO DAL CONVEGNO ECODEM di JESI SUI RIFIUTI

  1. Graziano Filonzi ha detto:

    certo che a fa’ domande cusci, sei proprio maldugado!

  2. Lorenzo ha detto:

    Caro Max due commenti al tuo interessante resoconto.
    1) E’ paradossale che nelle marche non ci sia all’attivo un digestore anaerobico. Tutta la nostra materia organica di rifiuto finisce in fermentazione nella massa (metalli pesanti, solventi vari, materiali tossici etc) con decine di post componenti da fermentazione che vanno in aria o a volte vengono bruciati in generatori da biogas (dove comunque rilasciano una serie non inferiore di composti gassosi non meno tossici dei primi ma sicuramente in quantità ridotte). Che multiservizi si interessi della cosa è un bene e spero che riesca a portare avanti il progetto. Per loro è una vera scommessa in quanto l’efficenza/funzionalità dell’impianto dipende strettamente dalla filiera di approvvigionamento per cui sono sicuro che multiservizi è vista male da tutti in questa sua impresa. Politici perché dovranno obbligare i cittadini a perfezionare e migliorare la raccolta dell’organico, Gestori del servizio perché saranno obbligati a customizzare il servizio su contratto in base alle esigenze del digestore e Gestori correnti (consorsi e discariche) perché verranno a mancare migliaglia di tonnellate di conferimento (la frazione organica è la più pesante). Quindi Avenali (che non è un tecnico) ha fatto si l’errore di dire che il digestore non ha impatto ambientale. Doveva solo dire che l’impatto che avrebbe sarebbe insignificante rispetto all’impatto che stiamo sostenendo al momento.
    Descriviamo bene lo scenario. Attualmente trattiamo l’organico in maniera “primitiva” e ne paghiamo le conseguenze (anche se in pochi ne prendono atto) se Multiservizi con uno sforzo finanziario (perché no conciliato da contributi esterni) e riconvertendo alcune aree di depurazione riuscisse a mettere su un digestore nella vall’esina…… bé per me sarebbe un miracolo di lungimiranza e rispetto ambientale.
    2)Cavallari è una azienda privata. La stessa che trasporta migliaglia di tonnellate di rifiuti marchigiani agli inceneritori del Nord Italia. Affidare il servizio a un privato pone sempre dei grossi interrogativi da rispondere. Sicuramente se si potesse mettere in raffronto privato e pubblico con due centri paralleli visto che il primo sarebbe già pronto sulla carta potremmo trarre delle conclusioni effettive. Non sempre il privato è più economico ed efficente di un pubblico ben gestito. Se le nostre discariche fossero in mano ai privati ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Sfruttando la location di Cavallari il possibile centro “pubblico” in ancona per il trattamento della frazione secca avrebbe il doppio vantaggio di rapportare pubblico e privato e tagliare del 50% gli spostamenti su gomma dei rifiuti.

    Un saluto affettuoso, Lorenzo

    PS
    EcoDem almeno ci prova e ci lavora da tempo su questi argomenti. Gli altri che fanno?

    • gianamax ha detto:

      Ciao Lorenzo,
      grazie per il commento, ma anche per il saluto affettuoso… 🙂

      Avenali, che è una persona con un ruolo di altissima responsabilità, in generale, ma sopratutto inun convegno pubblico, deve dire cose sensate, attinenti rigorosamente al vero, e tecnicamente inattaccabili. Anche io non sono un tecnico, ma ho scritto 8 puntate di diamo i numeri sulla Sadam per le quali il preside della facoltà di ingegneria di Ancona mi ha pubblicamente (davanti a 300 persone nel forum civico dell’anno scorso) elogiato per la precisione. Penso che sia NORMALE quello che ho fatto io (cioè prendermi l’onere di dire cose sensate al pubblico), quello che fanno gli amici di Schieppe, di Corinaldo, ecc.. quando parlano al pubblico ed ufficialmente, e NON NORMALE un comportamente come quello di Avenali. Con l’aggravante che io ci rimetto notti insonni e soldi, lui ci viene pure lautamente pagato. Se l’avessi fatto io, mi avrebbero massacrato( giustamente)…
      Quanto al biodigestore, non ho detto che sono contrario alla bodigestione dei rifiuti organici. Ho detto
      1) che aggiungerebbero decine di tonnellate l’anno di inquinanti con, di fatto, una nuova centrale termoelettrica, in una Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale. Siamo matti?! Un’altra?
      Il ragionamento che fai sull”Aggiungo 10 ma tolgo 20″ (semplifico molto, giusto per capirci…) non è stato neanche minimamente sfiorato. Non ho elementi tecnici per dire che sia fondato o infondato. Dico solo che, con una compatta schiera di politici e amministratori che nella sede di ieri erano tutti lì per difendere quell’impianto, mi sembra strano che nessuno abia tirato fuori questo “piccolo particolare” con dei numeri certi e credibili. Davvero strano, visto che dovrebbe essere la prima cosa che dice chi difende a spada tratta questo impianto. Ovviamente, il progetto attualmente non esiste nelle sedi ufficiali di valutazioni, per cui o si può dire tutto e il contrario di tutto, o si cercano dei raffronti con progetti similiari presentati nelle sedi di valutazione ufficiale. Io ho scelto questa seconda strada, perchè penso sia più corretta e leale nei confronti della gente per dare una idea di quello di cui stiamo parlando. Ovviamente se Avenali ed i suoi tirano fuori um Progetto a Impatto Zero, non solo lo ringrazierò, ma con Il Comitato ci attiveremo perchè venga candidato al Nobel… 🙂
      2) c’è nessuno che ha considerato la proposta del loro onorevole PD Francesco Ferrante? Vorrebbe dire sì alla biodigestione, sì al biogas,ma non bruciarlo TUTTO nello stesso punto, trasportando poi l’energia con rendimenti molto bassi. Non dico che sia la soluzione ottimale. HO CHIESTO SE ALMENO HANNO FATTO UNO STUDIO DI FATTIBILITA SU UNA IPOTESI TECNICO PROGETTUALE DEL GENERE, CON UN CONTO ECONOMICO SERIO, BILANCI ENERGETICI, CONTESTUALIZZAZIONE DELLE POTENZIALITA’ DI MERCATO, ECC… Visto che nessuno ne parlava, vorrei sapere se è stato SERIAMENTE (cioè con affidabilità scientifica) escluso…
      Tutto qua.
      Penso che l’idea di fare un convegno come quelllo di ieri sia stata molto buona, non capita spesso di averli lì tutti insieme, di sentire uno che spara dei numeri, e l’altro che li ridimensiona o li dà diversi. Tutto serve a far chiarezza.Paradossalmente, anche questo…

      Su Cavallari, anche lì ho fatto una domanda: o quel signore dice delle balle (e quindi bisogna chiarirlo definitivamente, visto che è un po’ di volte che va a convegni a dire che con il suo impianto il problema rifiuti in Provincia di Ancona potrebbe essere praticamente risolto, occupando diversi minuti nei suoi interessanti interventi) oppure qualcuno nelle sedi istituzionali vuole andare avanti spendendo inutilmente milioni di euro nostri. PERCHE’ NESSUNO HA RISPOSTO A QUESTA SEMPLICE DOMANDA IERI???

      A presto
      MASSIMO GIANANGELI

  3. Lorenzo ha detto:

    Bé l’affettuoso era sincero perché comunque anche se da lontano vi seguo con passione e condivisione. Tornano al punto.. Tu parli di aggiungere un impatto quando in realtá la materia totale organica é la stessa… Solo che ora una gran parte continua a finire a maiolati (ed oggi ad esempio con vento da sud distribuisce un bel cono di gas sporchi combusti sopra la testa degli jesini) a se poi cambia vento arrivano i gas combusti di chiaravalle anche quelli provenienti da discarica tradizionale. L’altra parte finisce a corinaldo con poche opportunitá di creare un prodotto finale utile sempre a causa della filiera di approvvigionamento. Ah in questo caso le esalazioni, incombuste, be fate le vostre considerazioni. In questa situazione di integralismo ambientale e di menefreghismo collettivo (perché poi a pochi frega veramente di dove vanno a finire i loro rifiuti) non si vede una via di svolta. Credo che se… Se… Ed ancora se (per i tre punti che ho evidenziato sopra) qualche cosa di serio raggiungerá il livello di fattibilitá vedrai che verranno sciovinati tutti i vari numeri. Nel frattempo andiamo avanti con le combustioni di maiolati, chiaravalle e i biofiltri di corinaldo. É sempre una questione di bilanci se il futuro é migliore comunque vada vado a diminuire l’impatto oggettivo del ciclo dell’organico della provincia. Chiunque capisce che una fermentazione in puro di materia organica rispetto ad un altra dove bucce di banana fermentano assieme a vernici, televisori e pannolini é un processo piú controllabile. Il problema vero di oggi è che il ciclo del grigio é completamente in balia degli utenti. Se io stasera prendo 5 litri di diluente alla nitro, 20kg di vernice, scarti industriali e vado nei cassonetti della valle esina domani questi fermenteranno assieme a tutto il resto sotto terra e poi bruceranno nei generatori oppure andranno in valle come esalazioni da discarica. Impianti di trattamento del grigio, biodigestori e centri di lavorazione del differenziato hanno come primo pregio il controllo della filiera. Finché continueremo a interrare o a bruciare nessuno si preoccuperá piú di tanto di quello che arriva nell’uno o nell’altro caso.
    ciao, Lorenzo

    • michele russotto ha detto:

      leggo con piacere che nel bene e nel male si parla di Cavallari srl.
      io sono “l’ingegnere “,o” quel signore”di cui non ricordi il nome.
      Preciso di non essere ingegnere ma di avere una esperienza trentennale sul mondo dei rifiuti recuperabili .
      Preciso che Lorenzo, quando scrive che l’azienda Cavallari per cui lavoro , trasporta migliaia di tonellate di rifiuti al nord italia ,commette un grosso errore ,spero involontariamente legato ad una mancanza conoscenza del nostro lavoro.
      Ometto ogni presentazione aziendale ,ma voglio precisare quanto già detto in pubblico.
      In azienda processiamo oltre 100 ton. /giorno di rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate della provincia di Ancona ,sia pubblici che privati.
      L’80% della materia viene recuperato ed avviato al riciclo.
      il 100% dei pneumatici raccolti su tutto il bacino regionale vengono avviati al recupero e riciclo.
      A breve,(15gg) verrà avviato un nuovo processo ad ad alta tecologia (lettori ottici),che permetterà di aumentare la frazione recuperabile ad oltre il 90%,.
      Forse non sarà rifiuti zero ma….
      Ora voglio dire che privato non è demonio o malaffare,è anche esperienza ,costi contenuti ,opportunità.
      Ad oggi siamo l’unica azienda che paga i comuni per i rifiuti che raccolgono in forma differenziata.
      il nostro impianto è sotto utilizzato per mancanza (pare assurdo )di rifiuti.
      Comunque” al di là delle ciance” niente è meglio che visitarci, siamo sempre aperti e basta un appuntamento per capire.
      cordialmente Michele Russotto

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