CONSIGLIO COMUNALE APERTO SU POLVERI SOTTILI

Riporto il mio intervento, a nome del Comitato Tutela Salute Ambiente Vallesina, al Consiglio Comunale aperto di Jesi del 4 Marzo 2011 sul tema della POLVERI SOTTILI.

A nome del Comitato è stato depositato il seguente documento:

POLVERI SOTTILI_DA PROBLEMA AD OPPORTUNITA’

L’approccio al problema delle polveri sottili e, più in generale, a quello dell’inquinamento deve per forza essere economico prima che ambientale. E’ ovvio che l’inquinamento è causa di un certo modello di sviluppo: quello stesso modello di sviluppo che ha portato alla attuale crisi economica. Inquinamento e crisi hanno la stessa “causa” strutturale: ecco perchè, nel nostro documento, abbiamo posto  il logico paradigma che saranno solo i territori sani ad avere una opportunità reale di uscita dalla crisi e di ripresa economica.

Parlando poi di cosiddetti piani antismog e proposte di risanamento, ci ha colpito molto il fatto che si propongano palliativi più o meno utili, senza per nulla partire dallo stop all’aumento dell’inquinamento. Quando un malato ha una emorragia, prima di pensare a che cura dargli, si  dovrebbe fermare l’emorragia. Perchè, in una situazione ambientale fuori legge coma la nostra, per altro con proposte assai impattanti che vorrebbero far arrivare sul territorio (centrali API, Rigassifucatori, Interporto, Biodigestore, ecc… ) non si pensa prima a come evitare l’aggravarsi della situazione?
Nel documento si parla di due proposte, con l’ottica di dare a Jesi un ruolo di capofila della Vallesina e dell’AERCA per il risanamento: delibera su Principio di Precauzione e delibera su cosiddetto Principio di Moratoria.

Circa due anni fa proponemmo la Carta delle Istanze Comuni dei Comitati, per avviare un monitoraggio ambientale serio e concreto. Ci saremmo trovati con due anni di vantaggio se invece di impiegare risorse per cercare di farci ingollare una nuova centrale (per fortuna glielo abbiamo impedito) avessero impiegato quelle risorse per un monitoraggio ed un controllo serio delle emissioni. Oggi, infatti, vengono a proporci sedicenti Piani Antismog ancora basati su stime o autocertificazioni. Una cosa davvero inaccettabile. Come si fa a risanare, se non si ha neanche il quadro esatto e dettagliato della situazione? Ecco perchè, nel nostro documento, riproponiamo quella Carta delle Istanze del 2009.

CARTA DELLE ISTANZE COMUNI DEI COMITATI

Perchè poi dobbiamo pagare gli Enti strumentali se non per utilizzarli  nell’avvio del risanamento? Nel documento è indicato un percorso da avviare, con l’istituzione di un Forum Permanente.

Queste sono le nostre proposte.

Il rischio di fare proposte, è sempre quello che non vengano ascoltate. Stavolta, ci siamo dotati di uno strumento in più per aiutarli a governare bene ed ad iniziare anche ad ascoltare le proposte sensate che vengono loro fatte. Uno strumento per rivendicare i nostri Diritti: la Vertenza PM10.

Jesi, 14 Marzo 2011

MASSIMO GIANANGELI

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