CONSERVATORI: selezione di docenti… all’italiana!!!

CONSERVATORI: selezione di docenti… all’italiana!!!

Incredibile ma vero! Un altro bello spaccato di Italia, sicuramente estrapolabile in chissà quanti altri settori.

Stavolta, ragazzi, parliamo di roba di alto livello, di Insegnamento, anzi di ALTO LIVELLO DI INSEGNAMENTO, di livello ACCADEMICO !

Stavolta parliamo di AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale), settore del Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca. Ed in particolare, di uno degli Istituti più importanti d’Italia.

Piccola premessa: sono solo alcune semplici considerazioni, più motivate dalla sorpresa e dal rammarico che dal diritto di critica, su certe pur legittime scelte operate nella selezione del personale docente.

Vi è mai capitato di vedere che in un concorso “a titoli”, cioè in una selezione del personale (in questo caso davvero di alta qualifica) in base ai titoli ed al curriculum, vi sia posto un LIMITE MASSIMO di titoli da presentare???

Sì, avete capito bene: un limite MASSIMO, non un limite MINIMO per essere ammessi alla selezione.

Un LIMITE MASSIMO DI TITOLI !!!

Non ci credete, vero?

Leggete qua (pag.3, lo hanno anche messo in neretto sottolineato)

http://www.conservatoriosantacecilia.it/IMG/pdf/BANDO_graduatorie_d_isituto_a-a-_2010-2011_1-2.pdf

Non più di 50 titoli !

Ne hai di più? Ne hai 400? 600? 1000?

C…i tuoi !!! Più di 50 non ne puoi presentare !

Questo almeno sembra lasciar intendere quel bando.

Se è proprio così, salvo sempre possibili errori di “comprendonio” da parte del sottoscritto(:-)) quindi, possiamo fare le seguenti considerazioni.

Dunque: i titoli da presentare li devi scegliere tu, fra la marea di roba che hai fatto, di tutti i tipi, da solista, in orchestra, come docente in master, come prima parte, come fila, come gruppi da camera, come idoneità a concorsi e selezioni, con contratti per strumenti speciali, come incisioni discografiche…

C…i tuoi!! Scegli e metti quelli che secondo te sono più importanti.

ATTENZIONE però: non scrivono mica cosa la commissione potrebbe ritenere più qualificante. Non ti danno mica dei criteri, degli indirizzi, per evidenziare davvero cosa cercano e cosa possa aiutarli a ritenere te meglio di un altro.

Dà più punti un contratto speciale alla Orchestra Nazionale della RAI o un concerto come solista con orchestra, un recital da solista in un teatro di provincia, o un concerto in fila in orchestra a Lincoln Center di New York, oppure, visto che si parla di insegnamento, 8 anni di insegnamento in una scuole civica?

CHI LO SA?
Scegli tu, e spera che vada bene…

Intanto, chi nella vita non ha fatto quasi nulla, ed arriva si e no a 50 titoli in tutto, dorme sonni tranquilli… magari, riesce anche ad arrivare prima di te ed a mettertela in quel posto, se non azzecchi bene i criteri per la scelta di quello che presenti.

Vien da dire: questa è l’ITALIA… Alla faccia della meritocrazia!!!

Qualcuno obbietterà: i “veri grandi”, hanno curriculum brevi e poco frastagliati, perchè hanno vinto concorsi da tempo e quindi hanno lavori continuativi ed un numero minore di titoli. Sarà… ma, ammesso e non concesso che sia così, e che i “veri grandi” possano essere interessati ed avere tempo di andare ad “impostare” e/o mettere lo strumento in bocca o in mano a ragazzi di conservatorio (perché questo potrebbe succedere, qui non stiamo parlando di master di alto perfezionamento), come lo vedete, ad esempio, un “vero grande” con più di 50 concerti da solista competere con un altro “vero grande” con meno di 50 concerti da solista ? Se fosse davvero questa l’ipotesi che ha portato al “LIMITE MASSIMO”, anche a quel livello, potrebbe essere lo stesso penalizzante per chi ha fatto di più.

Più probabile, forse, che il tutto possa avere un’altra ratio: ci sono personaggi che nella vita hanno fatto centinaia di concerti di basso livello, con la banda, o la “domenica alla messa”, che presentano a queste selezioni, una montagna di carta quasi priva di valore qualitativo.

VERO. E allora? A che servono i COMMISSARI ? O I BUROCRATI? Perché non trovare una maniera obbiettiva per risolvere questo eventuale problema e per ridimensionare eventualmente il punteggio in termini qualitativi? Così, di getto, mi vien da pensare ad un aiuto dalla matematica, che ne so, magari usando dei coefficienti moltiplicativi stabiliti o da stabilire in sede di commissione e correlati alla qualità dei titoli artistici, che possono essere anche minoro di 1, ad esempio, rendendo quindi possibile ridurre notevolmente il punteggio totale a volte piuttosto alto che si raggiunge con questa montagna di “carta straccia” e quindi ridimensionarlo…

NO… troppo difficile.

Facciamo all’italiana. Il problema è che arriva troppa carta? Mettiamo un limite… “a peso”, cioè no, “a numero”.

In fin dei conti, stiamo parlando di ALTA FORMAZIONE ARTISTICA,no?!

Quindi, se il problema è che qualcuno presenta una marea di documentazione di scarsa qualità, ecco che la soluzione appare peggio del problema, perché penalizza quelli che hanno molta documentazione di alta qualità.

Siamo in Italia, baby, non dimenticarlo…

Una battuta: ma si intende questo per “SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE”???

Jesi, 26 Ottobre 2010

MASSIMO GIANANGELI

PS. Il rischio maggiore, quindi: Limite Massimo ammissibile per Competenza e Qualità… Paradossalmente, quindi: NON DEVI ESSERE PIU’ BRAVO E AVER FATTO PIU’ DI UN CERTO LIMITE, ALTRIMENTI NON TI VALUTANO I TITOLI… Ma è davvero così? Ditemi che c’è un’altra spiegazione e che sono io che non capisco…Incredibile, non ci posso credere!!! Ditemi che è uno scherzo, dai…

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4 risposte a CONSERVATORI: selezione di docenti… all’italiana!!!

  1. Alessandro ha detto:

    Ciao Massimo,
    Visti gli attuali criteri di valutazione, o meglio l’assenza di criteri di valutazione, ho sempre visto questa proposta come una cosa positiva.
    Come dicevi tu non c’è (e credo non possa esistere) un tabellario sul reale valore di un titolo rispetto ad un altro, quindi esiste la probabilità che anche se hai 1000 titoli di livello internazionale ti possa ritrovare davanti gente con magari lo stesso numero di titoli fatti a Roccacannuccia (con tutto il rispetto per questo paese, sempre che esista veramente).
    L’unico vero metro di valutazione è il buon senso e la buona fede di chi esamina le domande, perchè non esiste e non esisterà mai un criterio infallibile, specialmente in un paese come l’italia.
    Visto che poi dall’ultima immissione in ruolo sono passati molti anni (15??), molti… me compreso che insegno da sette anni, si ritrovano a dover documentare una marea di titoli.
    Ultimamente ho dovuto rimandare una domanda in un conservatorio, dove ho già lavorato e devo già ero primo in graduatoria, rimandando non l’aggiornamento ma tutti i titoli con le fotocopie delle documentazioni, un giorno intero speso a fare fotocopie, consumando più di una risma di carta….mi chiedo: è veramente utile?
    Poi, crediamo veramente che li esaminino tutti? avete idea di quanta carta arrivi?
    Siamo l’unico paese al mondo in cui c’è una selezione così!
    Mandare 50 titoli serve a snellire tutti il procedimento per la scuola ma anche per chi partecipa.
    Comunque al di là di tutto, l’unico vero problema a mio avviso è che le scuole non hanno “ancora” bisogno di prendere il miglior insegnante, o quello che si adatta meglio alla loro istituzione, perchè che abbiano un allievo o la classe piena non cambia “ancora” niente, vengono finanziati alla stessa maniera, se invece l’ammontare del finanziamento dipendesse dal numero e dalla qualità degli allievi, sicuramente gli insegnanti sarebbero scelti in maniera diversa.
    Per concludere, se la scuola è interessata a trovare quelli che ritengono i migliori insegnanti basteranno anche 50 titoli, altrimenti si possono mandare tonnellate di carta inutilmente.

    • gianamax ha detto:

      Ciao Alessandro,
      concordo sul fatto che alla base di tutto ci debba essere la serietà e la buona fede di chi giudica il quadro complessivo del candidato.
      Mi chiedo però: perchè questa buona fede deve essere applicata soltanto ad una parte del curriculum di un candidato e non davvero sulla totalità della sua storia artistica?
      Tanto più che, a parte le poche eccezioni come quella che purtroppo è capitata al te, nella maggior parte dei casi la valutazione viene fatta sull’elenco dei titoli, e non sul malloppone di riba da inviare.
      Cavoli, almeno l’elenco delle cose fatte lo vorranno leggere oppure no?
      Ti faccio un esempio stupido:solo di idoneità a concorsi e selezioni, ne avrò una trentina. Se dovessi metterle tutte, non avrei più spazio praticamente per inserire altri titoli (orchestra, concerti, ecc…). Quindi, ne dovrò mettere saolo una decina per lascarmi altre 40 caselle. In pratica, da quel punto di vista, sarò esattamente alla pari di chi ha solo 10 idoneità. Non penso ci sia biosogno di spiegare a nessuno che prendere una idoneità ad una audizione non è che sia sempre facile, no? E allora? Perchè dovrò avere, su un aspetto così importante, lo stesso punteggio di chi ha avuto un terzo dei miei risultati.
      Discorso analogo si potrebbe fare per le altre voci che possono costituire il bagaglio artistico di una persona.
      E come si fa poi a scegliere? Come faccio a sapere cosa quella scuola ritiene prioritario per un buon insegnante? Magari io penso che sia più importante la carriera solistica, quindi tiro via, nella cernita, dei contratti in orchestra, e invece per la scuola cui faccio la domanda la carriera orchestrale è prioritaria. Per lasciar spazio, mi sono segato chiassà quanti punti prioritari che potevo avere…
      Per quello dico che la cosa migliore è al VERITA’, ovvero presentare TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO, un semplice elenco titoli generale di tutto.
      Secondo me è davvero il modo più sincero per dare alla commissione in buona fede la possibilità di valutarti per quello che realmente hai fatto.
      Poi se ti vogliono fregare ti fregano lo stesso.
      Ma almeno, dovranno farlo confrontando ALLA PARI, cioè TUTTI PRESENTANO TUTTO QUELLO CHE HANNO FATTO.
      Una piccola tutela in più per chi ha fatto tanto, e di qualità, secondo me, non guasta mai…
      Ciao ciao
      MASSIMO

  2. Claudio Gironacci ha detto:

    Ciao Massimo!
    Pensa che io ho fatto il concorso per titoli ed esami del 1992!
    Non so se ti ricordi il programma:
    2 studi estratti a sorte tra 6 studi Peretti e Arban’s studi moderni!
    Tutti e 2 da capo a fine!
    Hindemith sonata (tutta)
    Haydn(tutto)
    Hummel (tutto)
    Torelli concerto in re maggiore tutto( con tromba in re)
    Passi d’orchestra:
    Don Pasquale, Quadri di una esposizione, Don Giovanni, Petroushka, Parsifal .
    Lettura a Prima vista.
    Tutto questo per dire che dopo aver preso l’idoneità, adesso nelle domande di supplenza l’esame superato conta 0,50 punti.
    Ho detto tutto.
    Claudio Gironacci

    • gianamax ha detto:

      Ciao Claudione,
      questa non la sapevo…
      In questo stupido Paese (riferito, naturalmente, non alla gente ma alla stupida burocrazia che a volte pare si inventino per fregare chi merita di più) non c’è mai limite al peggio.

      A presto
      MASSIMO

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