Inceneritore di Parma ed i soliti…Professoroni

Dopo uno dei più importanti eventi mai realizzati in Italia sul tema della Salute, della Tutela dell’Ambiente e degli inceneritori, ovvero il convegno dle 22 settembre u.s. a Parma, che ha visto una decina di scienziati di fama internazionale relazionare davanti ad una platea di più di mille persone, ecco che, come purtroppo solitamente accade,  esce sulla stampa uno certo Professore, ricominciando come sempre il disco da capo, appoggiando a spada tratta senza riportare uno straccio di documentazione scientifica, il solito politico che, davanti all’evidenza dei fatti, continua imperterrito ad appoggiare un impianto che brucerebbe, oltre ai rifiuti, una marea di soliti soldi pubblici nostri.

Ecco l’intervento del Professorissimo, apparso sulla Gazzetta di Parma del 10 ottobre 2010:

Inceneritore: sto con Bernazzoli
Signor direttore,
da tempo volevo esternarle il mio parere sulla questione del termovalorizzatore ma l’ultima lettera odierna mi ha fatto proprio
dire che as n’im pol pu.
Definire barbaro e incivile l’orientamento del buon Bernazzoli, in altra pagina della stessa Gazzetta proclamato tra i più apprezzati presidenti di provincia del nostro paese, la dice lunga su quali livelli di stravolgimento il dibattito sia giunto.
In realtà dagli oppositori del progetto si è sentito di tutto e di più. Mi limiterò alla recente manifestazione «I medici contro l’inceneritore».
Come medico mi ribello alla generalizzazione di un singolo gruppo di persone come espressione di tutta la categoria medica.
Purtroppo tutte le categorie includono ambientalisti d’assalto che con le loro catastrofiche geremiadi acquisiscono grande popolarità ma che, come dimostrato dalle recenti vicende legate all’effetto serra, non esitano a barare con i dati scientifici pur di sostenere le loro tesi.
Ho vissuto a lungo in Svizzera e là i termovalorizzatori sono costruiti anche sul lungolago delle città.
Gli svizzeri saranno anche xenofobi ma barbari e incivili non mi sembra proprio.
O forse noi parmigiani siamo troppo con la puzza sotto il naso e pretendiamo che, come abbiamo fatto finora, i nostri rifiuti li brucino i reggiani o i piacentini con conseguenti aumenti dei costi.
In conclusione, mi fido più di Bernazzoli che di un comitato le cui manifestazioni vengono pubblicizzate con pagine intere di giornale certamente molto costose.
A proposito, da dove arriva tutta questa disponibilità finanziaria?
Come diceva Andreotti a pensar male si fa peccato ma…
Prof. Cesare Bordi
Parma, 6 ottobre

Ecco, davanti a cotanta profondità scientifica, non ce l’ho fatta a resistere, e mi sono buttato in una risposta che è uscita da sola dalle mie dita sulla tastiera:

INCENERITORE: CHI STA CON BORDI?

Preg.mo Prof. Bordi,
non se la prenda: in fin dei conti che sarà mai se una decina di scienziati di fama internazionale hanno portato una marea di studi e dati scientifici in un convegno pubblico con più di mille persone, demolendo qualsiasi ipotesi a supporto dell’inceneritore?!

Per un Prof. come Lei non sarà mica un problema produrre altrettanta copiosa documentazione per smontare pezzo a pezzo le loro tesi, no?

Anche perché, sinceramente, un po’ incuriosisce la sua uscita, piuttosto priva di quel rigore scientifico e di quella puntualità (tipica in Svizzera?) che, proprio da una persona della sua levatura, ci si aspetterebbe: come si fa, infatti, a buttar lì quelle gravi accuse di “BARARE SUI DATI”  senza dire neanche CHI, DOVE e QUANDO?

Una storiella: l’altro giorno, entrando nel Bar dello Sport del mio paese assieme a mio nipote di 14 anni, ho udito un tipo pronunciare quella sua stessa forte argomentazione scientifica con la quale pare condividere la geniale idea di alcuni nostri politici di utilizzare i nostri soldi pubblici per riversare in aria tonnellate di sostanze dannose per la Salute: “Anche da altre parti gli inceneritori li fanno!”.

Lo sa che mio nipote, in due secondi, lo ha messo al tappeto con un: “Eh bè, perché dovremmo per forza copiare dove inceneriscono e non le numerose realtà in cui il ciclo rifiuti recupera e non brucia?”

Secondo Lei, è mio nipote un enfant prodige o… c’è qualcosa che non torna in tutta questa schiera di “fan” degli inceneritori e dei relativi referenti politici?

Cordiali Saluti

MASSIMO GIANANGELI
Cittadino di Salsomaggiore,nonché uno delle centinaia di occulti finanziatori dell’ AGCR (così anche “l’Andreotti-pensier”, è accontentato…)
” (Inviato alla Gazzetta di Parma il 12 ottobre 2010 alle ore 3.00).

Secondo me, non la pubblicheranno mai, per cui, l’ho messa qui… 🙂

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