M5S JESI: PROSSIME INIZIATIVE ALLA LARGA DAL GIOCO DELLE PARTI

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M5S JESI: PROSSIME INIZIATIVE ALLA LARGA DAL GIOCO DELLE PARTI

Il gruppo del MoVimento 5 Stelle Jesi non si presta, volutamente, ai “balletti stampa” sulla questione della Torre Erap, dove soggetti comunque coinvolti a vario titolo nella storia battibeccano più per spirito di “visibilità” che perché spinti seriamente dalla volontà di sciogliere questo nodo. La Palazzina Erap, infatti, fu voluta dal PD e da quei partiti di sinistra che oggi, “mascherati” da lista civica, sembrerebbero osteggiarla. Lo stesso Bacci, il cui mantra durante la scorsa campagna elettorale era la “discontinuità”, in “piena continuità” ha continuato ad agire sulla scia delle scelte dell’ultima giunta Belcecchi. Vedere oggi questi soggetti, comunque politicamente corresponsabili dell’intera questione, così impegnati in questo gioco delle parti è svilente.

Nel mentre, il nostro gruppo sta lavorando unicamente ad azioni concrete su temi che interessano i cittadini.

ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA

Le persone con disabilità hanno bisogno di tutto, tranne di essere strumentalizzate durante le campagne elettorali, da questa o quella forza politica, per poi essere abbandonate una volta terminata. Con delibera di Consiglio Comunale n.130 del 21.12.2016 era stata approvata all’unanimità dall’Aula in sede di votazione del bilancio previsionale 2017 una Risoluzione del MoVimento 5 Stelle Jesi che chiedeva all’Amministrazione di individuare, entro il primo trimestre del 2017, risorse dal bilancio comunale da devolvere all’ASP per integrare il contributo per l’Assistenza Domiciliare Indirette agli aventi diritto.  Abbiamo perciò predisposto un’interpellanza per capire in che modo l’amministrazione ha dato seguito alla nostra risoluzione approvata in Aula.

SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI

Il MoVimento 5 Stelle Jesi, dopo gli opportuni accessi agli atti, ha sollevato fin dall’inizio di quest’anno all’attenzione dell’Aula e della città con due apposite interpellanze la grave situazione in merito al mancato adempimento delle procedure di agibilità e di verifica della vulnerabilità sismica (cfr qui, qui e qui qui qui) per larga parte degli edifici scolastici jesini. A seguito del nostro intervento, gli uffici hanno elaborato uno schema riassuntivo sulla situazione di tutti gli edifici.

Apprendiamo che la Giunta Comunale in data 11.07.2017, con la delibera di n.176, ha finalmente dato mandato agli uffici di elaborare un programma di verifica sismica degli edifici scolastici nonché un programma di interventi che riguardi, oltre agli edifici scolastici, anche gli edifici comunali con funzione strategica.

Vista la inaccettabile disattenzione agli assolvimenti amministrativi a garanzia della sicurezza che, alla prova dei fatti, le varie amministrazioni succedutesi hanno dimostrato, riteniamo fondamentale che venga attivato un pieno controllo da parte del Consiglio Comunale.

Presenteremo perciò un atto di indirizzo volto ad obbligare gli uffici e l’Amministrazione a trasmettere un report semestrale aggiornato sullo stato di assolvimento di tutte le procedure obbligatorie atte a garantire la sicurezza degli edifici, al fine di avere totale trasparenza e tracciabilità in merito agli adempimenti dovuti.

Quanto alla indecorosa questione della PALAZZINA ERAP di Via Tessitori siamo stanchi di questi rimpalli ridicoli tra i vari soggetti, comunque politicamente responsabili a vario titolo della vicenda, che scaricano responsabilità uno addosso all’altro, senza alcun vero interesse alla risoluzione della questione. La cittadinanza ha bisogno di vederci chiaro, ha bisogno di avere risposte, non di fumo negli occhi sollevato dagli stessi soggetti che hanno appiccato l’incendio.

Abbiamo già da tempo portato all’attenzione della Procura della Repubblica tutta la vicenda, in quanto lo stucchevole rimpallo di accuse va risolto facendo esprimere l’autorità competente a valutare tutte le eventuali irregolarità.

Per chiarire se è vero o no che da questa storia non esiste via d’uscita procedurale senza incorrere in possibili danni all’erario pubblico, chiediamo un approfondimento istruttorio al segretario generale ed ai dirigenti degli uffici coinvolti. Al termine di questo lavoro dovrà essere presentata alla cittadinanza una relazione dettagliata nel merito, con precisi richiami normativi e giurisprudenziali, in cui si dica se sia possibile tornare indietro (e per quali motivi), o se non sia possibile (e per quali motivi), comprese le eventuali conseguenze.

Riteniamo infine che le sedi per elaborare e proporre come uscire da questo progetto ormai palesemente osteggiato dalla cittadinanza e dai residenti della zona siano quelle istituzionali.

Il fascicolo in formato elettronico contenente tutta la documentazione del procedimento deve essere messo a disposizione di tutti i membri del Consiglio Comunale e della cittadinanza  affinché si possa poi arrivare alla Commissione preposta pienamente consapevoli dello svolgimento dei fatti e, soprattutto, per evitare di ritrovarsi in commissioni dove si “prende atto” e non si ha modo di lavorare nel merito, come già più volte abbiamo denunciato negli scorsi anni.

Presenteremo, quindi, al presidente della III commissione consiliare permanente un’istanza urgente per l’avvio di questo percorso, in cui vengano coinvolti anche gli uffici comunali e l’Erap, affinché in tale sede le forze politiche possano fare le proprie proposte.

Jesi, 21.07.2017

 

MoVimento 5 Stelle.Jesi

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SUI VACCINI

VACCINI

Poco più di un mese fa, una signora di nome Beatrice Lorenzin, che negli ultimi anni si è ritrovata a fare il Ministro della Salute, ha scritto su un Decreto Legge (il 73/2017) che per il bene nostro e di tutta la nostra santa Patria occorre OBBLIGATORIAMENTE inoculare nel corpo dei nostri figli 12 vaccini.

Oggi, a pochi giorni da quella roboante decisione supportata da un codazzo di tecnici e scienziatoni “conlaveritàintaschisti”  più o meno saccenti e prepotenti, semplicemente a seguito di un emendamento proposto da un politico in una commissione parlamentare, quei vaccini obbligatori pare siano passati da 12 a 10.

Ecco, già solo questo fatto è a mio parere emblematico di come, oggettivamente ed a rigor di logica, in questa storia e nelle motivazioni di questa nuova stratosferica disposizione di legge via sia ben poco di scientifico, nel metodo e nel merito.

Ritengo perciò che la questione sia totalmente politica (elettoralistica!?) e, soprattutto, giuridica e di diritti.

Il punto, cioè, è se sia possibile e rispettoso del diritto e dei diritti che uno Stato possa mettere le mani sul corpo di alcuni cittadini (in questo caso si tratta dei nostri bambini, ma il principio, se sdoganato oggi, potrebbe perché no essere ampliato domani anche alla restante parte della popolazione) per iniettare obbligatoriamente dei farmaci o dei trattamenti sanitari a pena, in caso contrario, di pesanti sanzioni e, come riportato nella prima stesura del decreto, della perdita di altri diritti/doveri come quello della responsabilità genitoriale (altro principio che si è tentato pericolosamente di sdoganare). Il tutto senza che sia stato affatto dimostrato un pericolo diretto, reale, concreto e contingente per la pubblica incolumità.

E ancora, se sia possibile e rispettoso del diritto e dei diritti che tutto ciò sia fatto con un provvedimento (un decreto legge) che costituzionalmente andrebbe usato solo in casi straordinari di necessità ed urgenza, senza che tutto ciò sia effettivamente vero (come ammesso, forse senza neanche rendersi conto della gravità di quello che stava dicendo, da un altro signore, di nome Paolo Gentiloni, che si ritrova anche lui per tutta una serie di vicissitudini a fare negli ultimi tempi il Presidente del Consiglio).

O anche, se tutto ciò sia possibile senza che vi sia stata mai nessuna “sperimentazione” reale in alcun altro paese: sarebbe la prima e unica situazione al mondo in cui uno Stato obbliga ad iniettare tutta questa roba nel corpo dei suoi figli, 10-12 (chi ofre di più?) farmaci/vaccini o chiamateli come volete.

E’ evidente che se continuano con questa delirante, sorda e ingiustificata prepotenza, al limite (o probabilmente ben oltre il limite) della legalità e dei diritti, di rimando si ritroveranno una marea di contenziosi fino a che, probabilmente, un giudice che ristabilisca dove sta il confine da non poter valicare i cittadini lo troveranno. Ammesso infatti che provino l’italico e già conosciuto tentativo di “convincere” (uso un eufemismo) anche i magistrati ed i giudici, non credo riescano a farlo con tutti e in tutte le sedi.

Detto ciò, poiché in Parlamento politici e burocrati sono stati resi ben edotti delle criticità legate a questa pessima manovra della Beatrice, pienamente consapevoli dei danni che una norma del genere potrebbe innescare, ivi inclusi quelli legati ai costi per lo Stato, le Regioni e le Aziende Sanitarie dovuti all’oceano di contenziosi che un legge border line andrebbe presumibilmente ad innescare, credo abbiano fatto bene alcuni cittadini ed alcune associazioni ad inviare una sonora diffida legale ai soggetti chiamati a decidere se convertire questo obbrobrio giuridico in legge definitiva.

Forse la faccio troppo facile, ma secondo me in generale se ti informo dei danni potenziali che la tua condotta può comportare a soggetti terzi e tu continui lo stesso, vale la pena di chiarire davanti ad un giudice se subentra un discorso di dolo o colpa grave. Inoltre, anche se la Costituzione garantisce immunità e tutele ai nostri dipendenti/parlamentari, vale la pena ricordare che nella stessa costituzione esiste l’art.28 che sancisce per dipendenti e funzionari dello Stato, secondo le leggi penali, civili e amministrative, la responsabilità degli atti compiuti in violazione di diritti.

In ultimo, mi permetto di pubblicare il VIDEO del mio intervento durante la seduta del Consiglio Comunale di Jesi del 21.11.2016. In tale occasione (eravamo ancora lontani dalla mossa a sorpresa della lorenzin, ma era già nell’aria un “presago sospetto”) il Partito Democratico locale presentò, seguendo una iniziativa del PD nazionale, una mozione per imporre l’obbligo vaccinale nei nidi comunali e per avviare una campagna vaccinale volta a promuovere la “cultura vaccinale” (???!?!??!?!??).

Il mio intervento si è basato tutto su leggi e diritti, ed ho cercato di far introdurre, grazie ad un emendamento, anche l’informazione su quelle che sono le norme a tutela di chi può subire danni gravi da vaccinazioni. Se esistono tali norme, chiare e specifiche, non capisco infatti perché opporsi alla loro piena diffusione ed al fatto che i cittadini siano portati pienamente a conoscenza non solo degli eventuali vantaggi dei vaccini, ma anche delle possibili criticità e del fatto che esistono leggi che entrano in gioco nel caso subiscano danni pesanti.

Il rifiuto da parte del PD di accogliere il contenuto del mio emendamento (poi sostanzialmente accolto e trasformato in risoluzione dalla maggioranza “civica” jesina) mi ha fatto trasalire ed indignare perché, nella sostanza, hanno sostenuto che non è corretto informare anche sui danni e sugli indennizzi ad essi dovuti, dato che questo creerebbe motivi di esitazione e non sarebbe utile alla promozione della “cultura vaccinale”.  Come spesso mi è capitato di riscontrare, il PD vede come un problema l’informazione ai cittadini in merito ai loro diritti individuali ed incoercibili e alle norme che li tutelano.

In fondo al video, dal minuto 7’50’’,  ho aggiunto perciò il mio successivo intervento in replica sdegnata al PD per quanto hanno sostenuto e affermato in Aula.

 

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RIFIUTI: L’ATA VOTA UNA “CAMBIALE IN BIANCO”?

RIFIUTI: L’ATA VOTA UNA “CAMBIALE IN BIANCO”?

È prevista per oggi pomeriggio una seduta dell’ATA nella quale si dovrebbe decidere e votare l’affidamento del servizio raccolta rifiuti e igiene urbana al gestore unico provinciale identificato in una nuova società costituita dalla multiservizi spa e dalla Ecofon spa.

Permangono e anzi risultano ancora più pesanti tutte le criticità che assieme ad altri gruppi del movimento della provincia di Ancona sono state già esposte nei mesi scorsi: in particolare il fatto che venga dato l’affidamento senza il preventivo piano d’ambito definitivo ed i dubbi sulla reale sussistenza del cosiddetto ” controllo analogo” che i Comuni dovrebbero poter esercitare nei confronti della New Co e che costituisce presupposto imprescindibile ai fini dell’affidamento in house providing.

Il piano economico finanziario per il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti presentato dalla Multiservizi è stato asseverato ai sensi dell’ art.3bis del.DL 138/2011 dalla Società di Revisione Pricewaterhouse Coopers SpA (qualcuno forse ricorderà questo nome, perché emerso spesso nelle discussioni dei mesi passati, essendo la stessa società di revisione che certificava i prospetti contabili di Banca Marche).

Ed è proprio dal parere della PWC che si evince una generale incertezza sui dati prospettici contenuti nel piano economico-finanziario posto a base dell’affidamento del servizio rifiuti in votazione oggi.
Tali dati risulterebbero caratterizzati dalla
“rischiosità connessa al fatto che eventi preventivati ed azioni dai quali traggono origine possano non verificarsi ovvero possano verificarsi in misura diversa da quella prospettata”.

Ma la società di revisione si spinge oltre arrivando ad affermare che gli scostamenti nei valori previsti nel piano presentato oggi all’ATA e quelli che si riscontreranno a consuntivo del.periodo di affidamento (2017-2030) potrebbero essere significativi persino qualora le ipotesi a fondamento del piano si veirificassero.

In sintesi: non esiste alcuna certezza nel piano economico-finanziario posto a base dell’affidamento alla NewCo che vorrebbero deliberare oggi e la società di revisione avverte chiaramente i sindaci di tali pesanti incertezze, caricando di fatto su loro le.responsabilità anche personali in merito a rischi e scostanenti dalle previsioni di piano.

Il rischio che si stia votando una “cambiale in bianco” che ricadrebbe poi ovviamente sulla efficacia reale del servizio e sulle tasche dei cittadini appare perciò, a parere dello scrivente, piuttosto reale e fondato,

Considerando l’enorme rilevanza dell’affidamento (si tratta di un servizio pubblico importantissimo riguardante 47 comuni dell’ intera provincia) e l’ ingente quantità di danaro pubblico che entra in gioco (solo per gli investimenti, sono previsti 66mln euro) mi chiedo come sia possibile proporre ed approvare una delibera del genere e se sussistono davvero i requisiti minimali di economicità, imparzialità, efficacia e trasparenza dell’azione amministrativa.

Mi chiedo inoltre se, in tali condizioni, si possano ritenere pienamente assolti gli obblighi previsti nel nuovo Codice dei Contratti (Dlgs 50/2016) previsti per gli affidamenti in house providing. Il dlgs 50/2015 all’art.192 prevede infatti che ai fini dell’ affidamento in house, la stazione appaltante (in questo caso l’ATA, cioè l’assemblea dei sindaci) effettui preventivamente una valutazione sulla congruità economica dell’offerta dei soggetti in house, “dando conto nella motivazione del provvedimento di affidamento delle ragioni del mancato ricorso al mercato, nonché dei benefici per la collettività della forma di gestione prescelta, anche con riferimento agli obiettivi di universalità e socialità, di efficienza, di economicità e di qualità del servizio, nonché di ottimale impiego delle risorse pubbliche”.

Come è possibile ritenere dimostrata l’economicità dell’affidamento, l’ottimale impiego dei nostri soldi e la congruità economica dell’offerta con un piano economico-finanziario che presenterebbe i pesanti elementi di incertezza sopra evidenziati e indicati dalla stessa società di revisione e dalla asseverazione del Piano prevista e necessaria per legge?

Jesi, 23.06.2017

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SUGLI AFFIDAMENTI DIRETTI SENZA GARA PUBBLICA…

GareAppalto

 

Quando in consiglio comunale abbiamo chiesto spiegazioni all’Amministrazione in merito agli affidamenti diretti e senza gara pubblica di lavori e servizi la risposta è stata piuttosto incredibile. I rilievi e le criticità in merito al pieno rispetto dei principi di rotazione e altri furono portati dallo stesso Nucleo di Controllo Interno-NCI dell’ente, come è possibile leggere nella mozione che avevamo presentato (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/jesi/2017/01/).

Con il nostro atto chiedevamo semplicemente di chiarire in una seduta di commissione pubblica a quali atti si riferivano i rilievi del Nucleo Controllo Interno ed il perché degli stessi, approfondendo le questioni nel dettaglio.

Le motivazioni con cui il sindaco e gli assessori comprimari della sua giunta hanno giustificato una bocciatura della mozione da parte della maggioranza ha ancora oggi dell’inverosimile: in sintesi, siccome il NCI è un nucleo di autocontrollo e siccome i funzionari ed i dirigenti coinvolti nei rilievi hanno riconfermato i loro atti, evidentemente è tutto a posto (!!!).

Io non credo che ci sia molto da aggiungere. Questi concetti si commentano da soli. Il fatto che si privi il consiglio comunale ed i cittadini di una possibilità di controllo solo perché i controllati hanno detto che è tutto a posto la dice lunga sulla coerenza fra le parole di cambiamento propinate dai sedicenti civici e la realtà con cui invece hanno amministrato.

La domanda rimasta in sospeso per noi è sempre la stessa: se era tutto a posto, come magari speriamo e crediamo sia stato, perché hanno rinunciato ad una buona occasione per tirare fuori i documenti, dare chiarezza e fare una bella figura davanti alla città?

Oggi, in questo vuoto delirio da campagna elettorale, di domanda ne viene spontanea anche un’altra: dove erano tutti i soloni della democrazia, della trasparenza, della legalità, i last minute che oggi si stracciano le vesti in nome del loro presunto amore per la città, quando il Movimento 5 Stelle da solo difendeva questi principi dall’arroganza politica di chi ha amministrato negli ultimi anni?

Jesi, 07.06.2017

MASSIMO GIANANGELI

M5S JESI

 

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LUCA BERTINI(M5S JESI) CON LUIGI DI MAIO ED I CANDIDATI SINDACO DEL MOVIMENTO 5 STELLE DELLE MARCHE

(da http://www.movimento5stelle.it/listeciviche/liste/jesi/2017/06/luca-bertinim5s-jesi-con-luigi-di-maio-ed-i-candidati-sindaco-del-movimento-5-stelle-delle-marche.html )

LUCA BERTINI(M5S JESI) CON LUIGI DI MAIO ED I CANDIDATI SINDACO

DEL MOVIMENTO 5 STELLE DELLE MARCHE

(Clicca qui per il video di Luca Bertini )

Il nostro candidato Sindaco Luca Bertini ha incontrato ieri Luigi di Maio a Civitanova in occasione dell’appuntamento in cui il Vicepresidente della Camera è venuto a sostenere i candidati e delle sette liste certificate del MoVimento presenti a questa tornata elettorale nelle Marche.

Luca Bertini dal palco di Civitanova ha auspicato che in tutte le città in cui è presente il MoVimento si possa avere finalmente un #buongoverno5stelle, ricordando come partiti e liste civiche siano sostanzialmente due facce della stessa medaglia.

Luigi di Maio ha incoraggiato i civitanovesi e tutti i marchigiani che vanno al voto ad avere coraggio, ribadendo che la scelta è fra due poli: quelli che hanno amministrato e che ora vengono a raccontarci di voler cambiare dopo averne avuto l’occasione, e coloro che questa occasione e questa responsabilità devono averla per risolvere i problemi di chi ha governato.

Scegliere il M5S significa dare alle nostre città un buon governo che amministra in modo trasparente e partecipato, che ha cura dei più deboli, che tutela il territorio e che fa sì che i soldi delle nostre tasse tornino ai cittadini in servizi, efficienza degli uffici, investimenti per la città, sostegno alle piccole medie imprese, aiuto alle persone in difficoltà. Un governo fatto di persone con le mani libere che possono amministrare nel solo ed unico interesse dei cittadini, senza dover rendere conto ai finanziatori delle campagne elettorali, come troppo spesso avviene nel nostro Paese.

Il nostro vice presidente della Camera ha annunciato che alle prossime elezioni politiche presenteremo  prima la squadra dei ministri che formerà il Governo del Paese e si impegnerà a portare avanti il programma deciso coi cittadini.

Anche a Jesi abbiamo presentato la Giunta che, in caso di vittoria, inizierà a governare la città dal giorno dopo delle elezioni, se i cittadini ci daranno fiducia. Ogni assessore ha spiegato chiaramente quali saranno gli interventi che da subito si andranno ad attuare e ci siamo impegnati per far conoscere nei dibattiti pubblici i cittadini onesti, capaci e motivati che costituiranno la nostra squadra. Nel rispetto dei cittadini che in strada, agli incontri pubblici ed ai banchetti ci incoraggiano a tener duro e ad andare avanti perché il cambiamento della Politica passa anche da un metodo nuovo di governare, basato sulla condivisione e non più sull’uomo solo al comando, che ha fatto il suo tempo, in città e nel Paese.

Non si può pensare che a risolvere i problemi delle nostre comunità siano quelli che li hanno creati o quelli che hanno già dimostrato di non essere in grado di risolverli adeguatamente.

E’ possibile visionare le foto della serata di ieri a Civitanova cliccando qui e qui.

A questo link, invece, è possibile visualizzare l’intervento del Candidato Sindaco del M5S Jesi Luca Bertini.

Dopo la splendida serata di ieri, il gruppo affronterà quest’ultima settimana di campagna elettorale come sempre fatto in questi anni, stando in mezzo alla gente.

Sarà possibile incontrare il MoVimento 5 Stelle Jesi ed i suoi candidati ai seguenti appuntamenti:

Lunedì 5 giugno, ore 17.30 – 20 Largo Salvatore Allende

Martedì 6 giugno, ore 17.30-20  parcheggio centro commercale il Torrione

Mercoledì 7 giugno, ore 10.30-13 e 17.30-20 Corso Matteotti

Venerdì 9 giugno, ore 17.30-20 Parcheggio Centro Commerciale Fornace

Giovedì 8 giugno saremo ai giardini pubblici per la festa di fine campagna elettorale, dalle 19.

Per un’altra bellissima serata a 5 Stelle di Politica, di Musica fra cittadini uniti che hanno a cuore la loro città…

Jesi, 05.06.2017

 

MoVimento 5 Stelle – Jesi

 

email: movimento5stellejesi@gmail.com 

web: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/jesi/ 
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/jesi2012/

Tel. 347.7593755; 338.4674945; 349.3539112

facebook: Lista Civica Cinque Stelle Jesi; Movimento Cinque Stelle Jesi

 

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Il Candidato Sindaco del M5S Jesi Luca Bertini…

Mi chiamo Luca Bertini e sono il candidato Sindaco del MoVimento Cinque Stelle Jesi.

Sono nato a Jesi il 21/02/1978 ed è a Jesi che ho sempre vissuto, prima in via Contadini e ora in via Anconetani (quartiere SMIA).

Ho conseguito il Diploma di Ragioniere presso lo storico I.T.C.G. “Pietro Cuppari” quando ancora stava per il Corso ed ho quindi consumato innumerevoli vasche durante gli “scioperi” che si facevano al tempo e nelle “ore buche” !!!

Dopo il Diploma mi sono iscritto all’Università alla Facoltà di Scienze Politiche di Macerata, ma non sono riuscito a terminare gli studi perché ho preferito vivere l’esperienza di lavorare all’estero, prima a Parigi (dove ho seguito l’aspetto amministrativo di un teatro) e poi a Dublino (come impiegato presso la Banca Ford Credit).

Queste esperienze sono state per me fondamentali, permettendomi di arricchire enormemente il mio bagaglio culturale, oltre che migliorare la conoscenza delle lingue Francese ed Inglese.

Ritornato in Italia per svolgere il servizio militare, dopo la leva ho iniziato a lavorare subito presso Supermercati Gabrielli – Oasi Jesi e successivamente, con incarico di capo reparto Gastronomia, presso Supermercati SMA Auchan nel punto vendita Ipersimply di Jesi nel quale sono tuttora impiegato.

Sono padre di Leonardo, il più grande amore della mia vita.

Sono attivista nel MoVimento Cinque Stelle Jesi in cui ritrovo perfettamente gli ideali di uguaglianza, legalità, solidarietà e dignità sociale nei quali da sempre mi riconosco.

Questa che trovate qui sotto è la mia dichiarazione dei redditi.

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LUCA BERTINI Candidato Sindaco con il M5S Jesi assieme ai cittadini

Il nostro candidato sindaco LUCA BERTINI al banchetto del M5S Jesi in Corso Matteotti ed al Mercato di Piazza della Repubblica

#jesia5stelle
#governo5stelle
#m5sjesi

 

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